GBP in salita, AUD sotto pressione

GBP in salita, AUD sotto pressione

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
25 febbraio 2014



Il Pil tedesco è cresciuto al ritmo previsto dello 0,4 % trimestre per trimestre, in riferimento al quarto trimestre del 2013, e del 1,4 % anno su anno. Il miglioramento delle esportazioni e degli investimenti di capitale ha controbilanciato la debolezza della domanda privata e pubblica. Sebbene l’euro ha mostrato una limitata reazione istintiva ai dati tedeschi, EUR/USD è salito a 1,3763 questa mattina. L’euro continua a vivere un importante rischio di ribasso sui commenti dovish della BCE prima della riunione del 6 marzo. Nel Regno Unito, la sterlina nel complesso ha un sentimento misto prima della lettura del PIL di domani. AUD rimane sotto pressione.

I dati sulla crescita del Regno Unito previsti per domani

La sterlina nel complesso si trova in salita grazie ad una lettura, migliore del previsto, del PIL, attesa per domani. I mercati si aspettano che la crescita del PIL rimanga invariata allo 0,7 % trimestrale e al 2,8 % annuale, mentre una sorpresa positiva avrebbe il potenziale per rilanciare la sterlina, nonostante Carney. Il governatore della BoE, infatti, non è disposto a scegliere un aumento del tasso di interesse al fine di proteggere la ripresa economica. C’è solo un modo per tirare i mercati: un paio di dati deludenti dal punto di vista macro. La scorsa settimana il CPI annuale si è trovato al di sotto del 2,0 % dell’obiettivo BoE. I trader in pound hanno bisogno di una sorpresa positiva nella lettura del PIL domani per scommettere ancora una volta in favore della divisa britannica.

Dollaro australiano in calo

Tra le valute del G10, AUD ha registrato le perdite più pesanti contro il dollaro americano durante la notte. Ancora una volta, le notizie dalla Cina non hanno fatto bene all’Aussie nel complesso. Questa volta, si è tratto di uno Yuan più debole che fissa, per la prima volta dal settembre 2012, degli acquisti su richiesta da parte della banca centrale cinese.

Dopo aver recuperato da 0,9049 a New York, AUD/USD ha dato indietro i suoi guadagni fino ad arrivare a 0,9015 durante l’orario di negoziazione di Sydney, per poi scendere ancora a 0,9004 poco dopo l’apertura europea. Tecnicamente, il pick-up di ieri ha migliorato gli indicatori tecnici, tuttavia la debolezza dei prezzi del minerale di ferro e le notizie non solidali che arrivano dalla Cina mantengono il rialzo limitato in questa fase. La resistenza rimane solida a 0,9080 / 0,9100.

AUD/JPY si trova all’inizio di un canale ribassista sin da ottobre. Gli indicatori di tendenza e il momentum sono marginalmente rialzisti, ma la ripresa della domanda di yen, combinata alla recente debolezza dell’AUD, pesa sullo slancio.

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