Germania e il pericolo acquisto bond in vista delle elezioni (e dopo)

Germania e il pericolo acquisto bond in vista delle elezioni (e dopo)

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
21 settembre 2013



Abbiamo visto nello scorso articolo in che maniera i politici della Germania non abbiano parlato affatto dell’Europa nel corso della campagna elettorale dell’Euopea e della zona euro in sé. Nonostante questo, le elezioni del 22 settembre sono fondamentali per il futuro europeo.

Oltre a questa data, ce n’è un’altra da tenere in considerazione, di cui si parla molto di meno. Probabilmente nel mese di ottobre la Corte costituzionale tedesca emetterà la sua sentenza sul programma OMT di acquisto di bond. Se la Corte dovesse dichiarare che il programma non è compatibile con la legge fondamentale tedesca (uno scenario visto come relativamente poco probabile), o che la stessa dovrebbe essere di portata limitata e per un certo periodo di tempo (lo scenario più probabile), l’immenso potere della promessa di acquisto di bond, che è riuscita a fermare la crisi a metà 2012, potrebbe essere distrutta.

Se la crisi dell’euro dovesse intensificarsi ulteriormente, per questo o per qualsiasi altro motiv, i governi dovrebbero intervenire per tenere insieme l’area dell’euro e la Germania dovrebbe prendere l’iniziativa. Qualsiasi risposta comporterebbe maggior condivisione e più solidarietà finanziaria.

Il governo tedesco che emergerà dopo l’elezione, quasi indipendentemente dalla sua composizione, dovrebbe molto probabilmente preferire una maggiore integrazione alla dissoluzione dell’euro. Probabilmente si potrebbe spingere per una modifica del Trattato di Lisbona o per la creazione di un trattato per dare una solida base all’Eurozona. Ciò richiederebbe un grado quasi senza pari di leadership tedesca, dato il conflitto politico insito nello sforzo e il rischio di alienarsi strategicamente davanti ad importanti membri non appartenenti all’area dell’euro, come il Regno Unito o la Polonia.

Nessuno dei contendenti dei seggi in Parlamento sta preparando, da un punto di vista delle elezioni, l’opinione pubblica tedesca per queste sfide. Nessun partito ha seriamente cercato un mandato popolare per la sua posizione di politica europea. La prossima coalizione di governo dovrà spendere molto tempo ed energie nel convincere i cittadini tedeschi circa la necessità di rafforzare ulteriormente l’euro.

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