Gestire il proprio rischio di cambio, parte 3

Abbiamo parlato nello scorso articolo del contratto di cambio forward, che dà il vantaggio di sapere oggi a che tasso di cambio si potrà tenere una transizione monetaria futura. Se ad esempio nella tua azienda devi fare una transazione futura, è possibile negoziare un contratto forward con la banca per confermare il tasso di cambio di un dato giorno futuro sulla base di una data quantità. Questo ti consente di personalizzare il tuo approccio e di pianificare in anticipo le tue spese, sapendo esattamente quale sarà il tuo flusso di cassa.

Riuscire a conoscere in anticipo il tuo flusso di cassa ti permette di operare al meglio. Riuscirai a tenere il rischio di cambio costantemente sotto controllo, così come riuscirai a tenere sotto controllo il rischio di credito.

Nel complesso possiamo dire che il rischio di cambio per un’azienda è solo uno dei molti rischi che possono influenzare la propria attività. E’ in ogni caso un rischio che si corre in ogni caso se si vuole espandere l’azienda e fare in modo che possa fare business in giro per il mondo.

In ultima analisi è possibile dire che sta sempre a voi decidere quanto essere aggressivi o passivi nella gestione di questo rischio. E’ verso che bisogna controllare sempre il rischio di cambio perché bisogna fare attenzione a non perdere denaro, ma è anche vero che fissare oggi un tasso di conversione potrebbe anche farci correre il rischio di incassare di meno in futuro, dato che il tasso di cambio potrebbe essere favorevole per la nostra valuta piuttosto che per quella del nostro cliente estero.

Il mercato delle valute è volatile, questa è una cosa nota. Bisognerebbe conoscerlo decisamente bene per decidere, da qui a qualche tempo, in che direzione le valute potrebbero muoversi e, dunque, prendere la scelta di conseguenza.

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