Gli ordini nel Forex (2°parte)

Gli ordini nel Forex (2°parte)
Redazione

Scritto da:
Redazione
Categoria:
Tecniche Forex
Ultimo aggiornamento:
5 maggio 2009



Dopo aver precedentemente esaminato nei dettagli il Market Order, e l’ordine OCO, esaminiamo altre tipologie di ordini:

ENTRY ORDER: è anche detto Ordine d’ingresso. Con tale ordine è possibile impostare criteri d’entrata a proprio piacere; si può decidere di eseguire un’operazione solo se la coppia di valute raggiunge un certo valore. E’ possibile in qualsiasi momento rimuovere o variare tale ordine. Possiamo inserire un Limit order o uno stop order.

LIMIT ORDER: o Ordine Limite. Tale ordine viene utilizzato quando si vuole entrare nel mercato acquistando/vendendo una coppia di valute ad un determinato prezzo: il trader deve fissare due valori, cioè il prezzo e l’arco temporale di validità dell’ordine. Se l’ordine rimane attivo fino alla fine della giornata, abbiamo un ordine GFD (Good for the day), mentre se l’ordine rimane attivo fino a che il trader non decide di revocarlo, avremo un ordine GTC (Good till cancelled).

STOP ORDER: o Ordine Stop. (Stop Loss) Questo ordine viene inserito per cercare di limitare le perdite in caso di movimento del mercato in direzione opposta a quello che si aveva previsto, per cercare così di limitare le perdite. Fissare uno stop loss è una cosa molto importante, ma non tutti i trader prendono tale precauzione poiché sperano che la perdita sia solo temporanea, sperando poi che il mercato si riprenda e che la perdita si trasformi in profitto. Anche se il trader sa che potrebbe avere una perdita, molte volte si rischia che questa assuma proporzioni grandissime. Forse, l’unica situazione in cui è possibile inserire un ordine senza uno stop loss è quella degli investimenti di lungo periodo, mentre negli ordini short questa opzione è una cosa assolutamente fondamentale.

Reverberi Erica

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