Glossario dati macroeconomici, l’acquisto di immobili

Glossario dati macroeconomici, l’acquisto di immobili

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
17 dicembre 2009



Tra i dati macro economici più importanti del Forex sicuramente quello legato agli indici di acquisto degli immobili è uno dei più usati. Conoscere le domande di alloggi è fondamentale per capire anche la situazione dell’economia. La costruzione di una casa, inoltre, è legata anche ad altri settori dell’economia, come ad esempio quello della vendita di mobili. Inoltre, acquistare una casa comporta necessariamente una situazione economica più stabile.

Le vendite delle auto sono un altro indicatore molto seguito, dato che si compra un auto solo se la propria situazione finanziaria è buona. Un andamento crescente di questo indicatore, dunque, ci indica che l’economia è in una fase di miglioramento.

L’indicatore New Home Sales indica la domanda di alloggi. Durante la fase di recessione l’economia è stato bloccata in larga misura dal mercato immobiliare.

Il Philadelphia Fed Survey è una relazione economica dettagliata sul settore manifatturiero americano, che rappresenta circa un quarto dell’economia. Questa relazione è anche un segnale importante per l’andamento futuro del mercato.

Il Producer Price Index, ovvero l’indice dei prezzi alla produzione, controlla le variazioni dei prezzi del settore manifatturiero. Esattamente come il Consumer Price Index, ovvero l’indice dei prezzi al consumo, questo è un indicatore di livello.

L’indicatore delle vendite al dettaglio è uno di quelli fondamentali per valutare l’economia, dato che le spese dei consumatori vanno a formare i due terzi di una economia.

Il dato relativo al commercio all’ingrosso ci indica l’andamento delle vendite in questo settore dell’economia. E’ un indicatore importante dato che potrebbe darci delle indicazioni sulle tendenze future dei consumatori.  Da questo indicatore si può avere un’idea della produzione futura. Se le imprese diventano più ottimiste sul futuro, allora aumenteranno le scorte e, di conseguenza, la produzione. Se invece le scorte sono in aumento perché non ci sono state vendite, allora questo comporterebbe un rallentamento della produzione e dunque, a volte, la perdita di posti di lavoro.

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