Grafici forex, l’analisi dei grafici, parte 2

Grafici forex, l’analisi dei grafici, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
16 marzo 2012



E’ importante fare forex avendo davanti il grafico con cui più ci si trova a proprio agio, in maniera da poter operare in maniera più efficace. Quando si fa analisi dei grafici forex per capire in che direzione le valute si sono mosse e in che direzione potranno andare, bisogna tenere sempre a mente che il punto più alto di una candela rappresenta il prezzo più alto che si è avuto in un certo periodo di tempo. Allo stesso modo, il punto più basso della candela indica il prezzo più basso nello stesso periodo.

Tra tutti i vari grafici del forex, quelli a candele sono i più interessanti e danno una serie di informazioni complete. A differenza dei grafici a barre, le candele hanno un colore interno, tra prezzo di apertura e prezzo di chiusura. Se il colore è rosso, allora la chiusura è inferiore all’apertura, se invece il colore è verde, allora la chiusura è superiore all’apertura.

Per quanto riguarda i tempi e gli intervalli, quali bisogna usare? In questo caso non c’è una risposta precisa, dato che molto dipende da come si è abituati a fare trading. I grafici permettono di avere diversi timeframe. Per esempio, ogni candela potrebbe avere una durata di 1 ora, di 1 settimana, di 1 mese, o anche averne una di 1 minuto. È possibile utilizzare diverse combinazioni di timeframe per capire il trend, tenendo però presente che i grafici a più breve termine sono usati per trovare i punti di entrata e quelli di uscita.

Forse la cosa più importante da capire per quanto riguarda i grafici forex è quella che sono davvero la linfa vitale del forex. Semplicemente non si può fare a meno dei grafici. Se infatti non li si usa o non lo si fa bene, allora si farà trading praticamente “alla cieca”, una cosa da evitare.

Lascia un Commento