Grafici forex, l’analisi dei grafici

Grafici forex, l’analisi dei grafici

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
14 marzo 2012



Abbiamo visto nello scorso articolo in che maniera poter iniziare ad avvicinarci ai grafici Forex, fase fondamentale per i novizi che ancora non sanno nulla del mercato delle valute.

Di solito si confronta questo mercato con quello azionario, forse più famoso nel trader novello, pensando che sono la stessa cosa e dunque fondendo, in qualche modo, i due grafici. In realtà c’è differenza, quale?

Sicuramente è più facile analizzare un grafico di valute che un grafico azionario. Ci sono in ogni caso alcune differenze di base tra grafici del mercato azionario e grafici del mercato delle valute, vediamo quali.

Se guardiamo al grafico di una azione, ci si accorge che, di solito, non vi è alcun forte trend. Al contrario nel forex i grafici delle monete possono avere delle tendenze anche molto forti.

Se sei nuovo del Forex e vuoi iniziare a studiare il mercato delle valute, allora la cosa migliore da fare è quella di analizzare e sezionare il grafico di una sola coppia di valute. Per prima cosa bisogna vederne il prezzo. Come si è arrivati a quel prezzo? Quali sono state le cause che hanno portato il prezzo a quel dato livello?

Devi sapere, infatti, che quando si guarda ad un grafico, quello che si sta vedendo è il riflesso della somma totale dei fattori fondamentali e psicologici che sono in gioco sul mercato. Pertanto, qualsiasi modello grafico che si analizza dovrebbe essere prima di tutto correlato al sentiment di fondo dei mercati. Una volta che si ha questo collegamento, si può capire anche meglio dove il grafico andrà in futuro.

Un grafico a barre, il modello più usato, è formato da tutta una serie di barre, note anche come candele, che indicano il prezzo più alto raggiunto da quella coppia di valute nel periodo considerato, il prezzo più basso, il prezzo di partenza e il prezzo di chiusura.

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