Grecia e euro, tempo di dividersi? Parte 2

Grecia e euro, tempo di dividersi? Parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
12 maggio 2012



La situazione dell’Europa e della Grecia potrebbe presto essere destinata a separarsi. L’Europa potrebbe decidere di lasciare la Grecia in default e di lasciare al paese i suoi debiti. Questo comporterebbe che il paese ellenico dovrebbe lasciare l’euro e iniziare ad usare nuovamente la Dracma. La cosa spaventosa di questa scelta, però, è che se temporaneamente potrebbe essere profondamente appagante, soprattutto per i Greci che sono arrabbiati con lo stato tedesco e con le decisioni di austerità che la Merkel ha praticamente imposto, è che nessuno sa quali saranno gli effetti a catena.

I preparativi per l’abbandono della zona euro da parte della Grecia possono essere tranquillamente fatti in poco tempo, nel caso in cui la Grecia dovesse decidere che si troverebbe meglio con una propria valuta. La maggior parte del debito greco è ora tenuto dalla troika, cosa che facilita la minaccia per le banche e che aiuta i meccanismi di soccorso in atto. Tali misure potrebbero essere utilizzate temporaneamente per fare pressione speculativa al di fuori dell’Italia e della Spagna.
Sicuramente sono in molti a chiedersi se non sia venuta l’ora di porre fine a questo matrimonio, tra la Grecia e l’Europa. Conviene dunque andare oltre oppure conviene rendersi conto che i rischi inconoscibili, ovvero quelli che per un qualunque motivo non si possono sapere, soprattutto per l’Europa, per l’euro e per la fragile economia globale in generale. In questo caso ci si chiede se anche la Spagna e il Portogallo potrebbero essere in grado di rimanere nella zona euro nel caso in cui la Grecia dovesse uscirne o se questi paesi in difficoltà potrebbero essere costretti ad arrangiarsi con i vari problemi che hanno.

Quel che sembra più che certo è che la crisi nella zona euro non è ancora finita e che potrebbe esserci un ulteriore peggioramento della situazione.

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