Grecia, gli scioperi continuano

Grecia, gli scioperi continuano

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
10 novembre 2012



Dopo l’adozione parlamentare del nuovo pacchetto di misure di austerità, gli scioperi continuano in gran parte del settore pubblico greco. Le due grandi federazioni di sindacati, avevano organizzato delle proteste e 48 ore di sciopero generale, prima del voto di mercoledì scorso. Dopo il voto, gli scioperi sarebbero dovuti finire, ma sono invece continuati. I lavoratori dei trasporti pubblici hanno prorogato, per due volte, lo sciopero di 24 ore. I lavoratori del reparto dei servizi igienico-sanitari hanno deciso di continuare lo sciopero di una settimana, la spazzatura si accumula in ogni angolo della strada. Il settore pubblico è stato uno dei più colpiti dalla nuova serie di tagli, con i lavoratori che non solo hanno perso la tredicesima e il bonus vacanza, ma si sono visti gli stipendi ridotti del 30 per cento. In tutto il settore pubblico, circa 150.000 posti di lavoro sono stati perduti.

La devastazione sociale si svolge in un contesto di estrema povertà. La disoccupazione ha raggiunto il 25,3 per cento e continua a salire. Tra i giovani, è salita al 58 per cento. Domenica scorsa, il parlamento ha approvato un bilancio preventivo per il prossimo anno e dovrà votarlo domani, ma il governo è sempre più vacillante.

Un alto funzionario dell’UE ha detto che è altamente improbabile che i ministri delle finanze dell’UE avrebbero preso una decisione in merito al pagamento della nuova tranche entro il prossimo lunedì, ovvero tra due giorni. La decisione sul pagamento viene continuamente ritardata e utilizzata come mezzo di pressione per far implementare, ad Atene, ulteriori tagli.

Allo stesso tempo, il governo ellenico deve anche pensare a ridurre il peso del debito e a crescere, cosa molto difficile con tante tasse sulle spalle. Gli osservatori suppongono che l’Unione europea estenderà i suoi  aiuti alla Grecia per altri due anni prima che il paese possa prendere di nuovo denaro in prestito dai mercati.

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