I 5 dati economici più utili, parte 2

I 5 dati economici più utili, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
6 ottobre 2011



Andando ad analizzare i 5 dati economici più utili, come abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo, vediamo che il primo dato da prendere in considerazione è il Non Farm Payrolls, ovvero il tasso di disoccupazione del settore non agricolo. Esso è una misura della forza del mercato del lavoro. Uno dei modi che gli analisti hanno per misurare la forza di un’economia è il numero di posti di lavoro che vengono creati e la percentuale di lavoratori che è in grado di dare dei posti di lavoro. La creazione di occupazione è indice di forte crescita economica, dato che le aziende devono aumentare la loro forza lavoro al fine di soddisfare delle maggiori richieste di beni o di servizi.

Il secondo dato economico è quello delle decisioni del FOMC relativamente al tasso di interesse. Il FOMC decide il tasso di sconto, che è il tasso che la Federal Reserve Bank applica ai prestiti overnight delle banche. Il tasso è deciso durante gli incontri del FOMC, che si riunisce 8 volte ogni anno. Lo stesso discorso vale anche per altre zone economiche, come il tasso di interesse della BoE o della BCE.

La bilancia commerciale misura la differenza tra il valore dei beni e dei servizi che una nazione esporta e quello dei beni e dei servizi che importa. Un surplus indica che il valore delle merci esportate supera quello dei beni importati, mentre un deficit commerciale indica il contrario.

Il CPI è un indicatore chiave dell’inflazione, dato che misura il prezzo di un paniere fisso di beni di consumo. Più i prezzi sono alti e più la cosa è considerata negativa per l’economia, ma poiché le banche centrali spesso rispondono ad una alta inflazione aumentando i tassi di interesse, le valute a volte rispondono positivamente alle notizie di maggiore CPI.

Le vendite al dettaglio sono una misura dei beni totali venduti da un campione di negozi al dettaglio. È un dato  usato come indicatore della fiducia dei consumatori.

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