I giovani ed il mercato immobiliare

Una generazione di giovani viene esclusa dal mercato immobiliare e non riesce ad avere le basi per poter acquistare una casa. Secondo un rapporto che è stato pubblicato nel Regno Unito, sono sempre di più i giovani lavoratori che sono costretti ad affittare una casa, dato che non hanno la “forza economica” sufficiente per poter acquistare un immobile. Questo discorso, fatto nel Regno Unito, vale praticamente un po’ ovunque in Europa, anche e soprattutto per i giovani che sono senza lavoro, e vale anche in quei paesi che oggi sono in forte difficoltà economica e stanno cercando di lottare contro il problema occupazionale, come ad esempio l’Italia, la Spagna e la Grecia.

L’alternativa all’affitto è quella di vivere con la famiglia, nel caso in cui non ci si possa permettere il costo di questo modo di avere casa. Il tutto va ad influire negativa sul settore immobiliare, che è stato senza dubbio uno dei più in crisi nel corso della crisi iniziata nel 2008. Le cifre dello studio britannico mostrano come circa tre milioni di giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni vivono con i genitori, mezzo milione in più rispetto al 1997. Le previsioni non sono ottimistiche e dicono che, a causa della crisi attuale, questo valore salirà ancora di mezzo milione di unità.

I giovani, oggi, sono dunque costretti ad affittare casa. Sono 100.000 circa i giovani inglesi che sono “bloccati” e che non riescono ad entrare del mercato immobiliare, a causa della mancanza di alloggi a prezzi accessibili, di richiede grandi depositi e, soprattutto, della precarietà del lavoro.

Il problema della disoccupazione, oltre ad essere un problema economico, è anche un problema sociale. Non a casa, quella dei giovani di questi anni è stata definita come la “generazione perduta”, nel senso che sono persone che hanno iniziato a lavorare in una fase di difficoltà economica, nella crisi.

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