I grafici (3°parte)

I grafici (3°parte)
Redazione

Scritto da:
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Categoria:
Grafici Forex
Ultimo aggiornamento:
8 maggio 2009



Dopo aver trattato i grafici lineari, prendiamo oggi in considerazione i:

GRAFICI GIAPPONESI o CANDLESTICK: è stato sviluppato nel 18° secolo dal famosissimo mercante di riso giappoese Homma Munehisa.
Tale grafico è chiamato in Italiano “grafico a candela”; è il più vecchio tipo di grafico, ed è forse il più utilizzato nel mercato finanziario. E’ simile al grafico a barre, ma questo fornisce più informazioni; sono molto semplici da leggere grazie alle colorazioni diverse assunte dai componenti. La parte centrale di ogni barra (o candela) rappresenta l’andamento del titolo nell’intervallo preso in esame; il punto più alto della candela è il punto massimo mentre il punto più basso è il punto minimo. Il colore del corpo della candela indica l’andamento del titolo: se positivo il blocco avrà colore verde o bianco (quindi il prezzo di chiusura è stato più alto di quello di apertura), mentre se il blocco avrà un colore rosso o nero significa che l’andamento del titolo è stato negativo (px di chiusura < px di apertura).
La dimensione del corpo della candela è direttamente proporzionale ai volumi trattati in quell’intervallo di tempo.
Grazie a questo utilizzo di colori differenti, questo tipo di grafico è utilizzato molto da chi ha appena iniziato a fare trading poiché attrae molto l’attenzione e fornisce informazioni immediate.
Questo grafico comunque riporta un gran numero di informazioni: volumi scambiati, prezzo di chiusura (close), prezzo di apertura (open), prezzo massimo (high), prezzo minimo (low).
I principali broker on line offrono la possibilità di usare i grafici anche nelle versioni demo.
Reverberi Erica

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