I grafici Candlestick (2°parte)

I grafici Candlestick (2°parte)
Redazione

Scritto da:
Redazione
Categoria:
Grafici Forex
Ultimo aggiornamento:
20 giugno 2009



Abbiamo visto nella prima parte dell’analisi di questo tipo di grafico che possono esserci vari tipi di candele. Il punto di forza di tale grafico è che sono in grado di offrire una visuale molto dettagliata e chiara rispetto ad altri grafici.

Come già detto, l’origine di tali grafici risale ad un certo Steve Nison, un mercante giapponese che alcune centinaia di anni fa ha utilizzato tale metodo per fare analisi sulle vendite del riso.

I grafici Candlestick sono una combinazione di linee e di barre che formano disegni lungo il grafico e che rappresentano il movimento dei prezzi in un certo orizzonte temporale considerato. Esistono diversi pattern (o figure) che descrivono l’andamento del mercato; la componente principale di tale grafico è il corpo di forma rettangolare, alle cui estremità possono esserci delle ombre (shadows).

Solitamente il colore di tali grafici è bianco e nero, ma possiamo trovare anche la versione con colorazione verde/rossa: in questo modo risulta essere intuitivo che il colore verde ci indica che il prezzo di chiusura è più alto rispetto al prezzo di apertura e che quindi il prezzo ha avuto un incremento.

Le barre alle estremità possono avere delle ombre: l’ombra in punta indica il prezzo high di quel periodo, mentre l’ombra al di sotto del corpo rappresenta il prezzo low; se l’ombra in cima non è presente, significa che il prezzo di apertura/chiusura è uguale al prezzo high. Se tale ombra risulta essere corta, significa che il prezzo di apertura del giorno preso in considerazione, si avvicina al prezzo high del giorno stesso. Se l’ombra invece non compare nella parte bassa, il prezzo corrisponde al prezzo low.

Reverberi Erica

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