I mercati forex consolidano i livelli post-Fed

I mercati forex consolidano i livelli post-Fed

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
4 novembre 2013



Euro e sterlina inglese hanno marginalmente recuperato sulle letture del PMI, mentre i test del dollaro australiano si trovano a 0.9500 in seguito alle vendite al dettaglio che hanno sorpreso in positivo nel mese di settembre. I rendimenti del Tesoro degli Stati Uniti contribuiscono chiaramente alla difesa della forza della coppia di valute USD/JPY, nonostante i volumi di trading sottili a causa delle vacanze in Giappone. Negli USA gli ordini di fabbrica per i mesi di agosto e settembre sono fondamentali da guardare nel pomeriggio. Il quadro generale resta positivo per il dollaro.

I dati di produzione della zona euro sono “mescolati”

I dati del settore manifatturiero delle PMI sono vari tra i diversi paesi della zona euro. Quelli dell’attività manifatturiera spagnola e italiana hanno messo in evidenza una crescita più lenta del previsto per il mese di ottobre, mentre hanno mostrato una contrazione in Francia. In opposizione, la crescita di produzione tedesca ha accelerato il mese scorso (il PMI è avanzato a 51,7 da 51,5). Tutto sommato, il PMI manifatturiero dell’eurozona è rimasto forte a 51,3.

Il PMI ha dato dunque un buon supporto all’euro, portando la coppia di valute EUR/USD sopra quota 1,3500, anche se il trend rimane fortemente al ribasso. La coppia è arrivata fino a 1,3442 nel commercio in Asia (valore più basso dal 18 settembre) e il MACD 12, 26 mostra un solido impulso ribassista.

Il tapering è ancora in una fase di indecisione

Le speculazioni sulle decisioni della Fed sono ciò che guida i mercati. In opposizione alle aspettative dovish (soprattutto a causa della debolezza dei dati PFN e della chiusura del governo), la prospettiva politica del FOMC suonava sorprendentemente in sostegno della linea dura. Ricordiamo che la Fed ha detto di prendere in considerazione di iniziare ad assottigliare i suoi acquisti di obbligazioni (che oggi sono pari a 85 miliardi di dollari al mese), a dicembre-gennaio, ma continuerà a mantenere il tasso di riferimento ai minimi storici per un periodo di tempo più lungo.

La distinzione è importante e cruciale

Il tapering degli acquisti obbligazionari è fatto per ridurre la politica monetaria espansiva, ma ciò non significa stretta. In primo luogo, la ripresa degli Stati Uniti è ancora fragile, i dati PFN di settembre non sono stati brillanti, mentre la chiusura del governo e la paralisi di bilancio non sono chiaramente a favore della crescita. In secondo luogo, la Fed in maniera improbabile prenderà in considerazione l’aumento dei tassi prima che vi sia la prova evidente che la recessione è vicina alla fine.

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