I problemi di Spagna e Grecia e il futuro in Europa

I problemi di Spagna e Grecia e il futuro in Europa

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
11 ottobre 2012



Torniamo a parlare della Spagna e della Grecia, che sono i due paesi che oggi tengono con il fiato sospeso gli analisti. Esis dicono che il governo spagnolo, guidato dal primo ministro Mariano Rajoy, spera di poter recuperare terreno e crescita e di non dover chiedere delle misure di salvataggio, che certamente non piacerebbero al popolo spagnolo. La cosa fondamentale è riuscire a controllare la spesa e il deficit, oltre che a ridurre la disoccupazione e a salvaguardare la crescita. Il paese iberico sta combattendo per adempiere all’impegno comunitario di ridurre il suo deficit, dall’8,9 per cento dello scorso anno, al 6,3 per cento del 2012, fino al 4,5 per cento nel prossimo anno e al 2,8 per cento entro la fine del 2014.

Il ministro dell’economia spagnola, Luis de Guindos, ha detto che le misure che i funzionari europei hanno raccomandato alla Spagna, dovrebbero presto essere prendere. Montoro ha detto che la Spagna avrebbe raggiunto il suo obiettivo di disavanzo per il 2012, anche se al momento è ancora leggermente lontana da tale finalità. Tra le nuove tasse che il paese applicherà, ci sono una imposta sui premi della lotteria nazionale di oltre 2.500 euro.

Parlando invece della Grecia, vediamo che ci sono ancora dei forti tagli che il paese deve mettere in pratica, per poter soddisfare le dure richieste da parte dei creditori internazionali. Le misure devono essere prese o la Grecia potrebbe presto essere tagliata fuori dai prestiti di salvataggio di cui ha bisogno per poter non fallire. Il ministro delle finanze greco, Yiannis Stournaras, ha detto che il lungo ritardo negli accordi pone il paese in una posizione negoziale più forte davanti ai colloqui con i rappresentanti della Troika.

La Grecia ha invocato i primi salvataggi internazionali nel maggio 2010. In cambio, ha istituito un programma di austerità che punisce i cittadini, con un taglio dei redditi, delle tasse escursioni e l’innalzamento dell’età pensionabile.

In cima alla lista dei debiti, il paese deve fare i conti con la spesa dello stato nel 2013 e nel 2014, con Atene che deve riuscire ad aumentare le entrate dello Stato di altri 2 miliardi di euro entro i prossimi due anni, attraverso la riforma fiscale e il miglioramento della riscossione delle imposte.

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