I tassi dei mutui

I tassi dei mutui
Redazione

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Categoria:
Banche
Ultimo aggiornamento:
19 febbraio 2009



Molte volte prima di contrarre un mutuo ci si domanda il significato di vari termini, molte volte indicati da acronimi; ecco trovarsi di fronte all’ EURIRS quando scegliamo un mutuo a tasso fisso. L’ Eurirs (Euro Interest Rate Swap) è il tasso di riferimento per chi sceglie tale tipologia di mutuo ed è rilevato come media ponderata della quotazione alla quale le banche realizzano l’IRS (Interest Rate Swap).

Il mutuo a tasso variabile invece, tiene in considerazione un tasso che varia a seconda di vari parametri che generalmente sono i tassi di riferimento del mercato monetario; il tasso di riferimento è l’ EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate) che rilevato come media ponderata dei tassi d’interesse ai quali le banche cedono denaro in prestito. A tale tasso non dimentichiamo che la banca aggiunge 1/2 punti percentuali che vengono denominati SPREAD (rappresenta il guadagno della banca che ha concesso il mutuo).

Di recente le normative della Banca d’Italia hanno introdotto, in materia di trasparenza bancaria, l’obbligo alle banche di fornire un prospetto dei costi connessi all’erogazione del mutuo, che devono essere riassunti nell’ ISC (Indicatore Sintetico di Costo). Tale indicatore esprime l’onere totale del mutuo per il debitore in percentuale del capitale preso in prestito. Oltre agli interessi percepiti dalla banca, il mutuo presenta infatti costi legati all’erogazione, spese di istruttoria, spese di perizia, assicurazione, ecc..; d’ora in poi infatti per valutare la convenienza di un mutuo piuttosto che un altro, occorre confrontare i loro rispettivi ISC.

Reverberi Erica

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