Il forex per i principianti (2°parte)

Il forex per i principianti (2°parte)

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
1 maggio 2009



Come abbiamo detto nello scorso articolo, dopo esserci registrati ad una piattaforma di trading on line ed aver aperto il conto, siamo pronti per operare!

Come negli altri mercati finanziari, i prezzi di scambio delle valute sono differenti se si è il soggetto che vuole comprare o se si è il soggetto che vuole vendere; il prezzo di acquisto viene anche chiamato “ASK price”, mentre il prezzo di vendita si chiama anche “BID Price”. Abbiamo detto che la strategia vincente è quella di comprare una valuta ad un certo prezzo per poi rivenderla quando questa ha un incremento di valore. Tale operazione di vendita viene anche detta “SELL”. L’operazione di acquisto di valuta (ad esempio si compra Eur/Usd) viene chiamata “OPEN” e quando la si vuole chiudere vendendo la valuta, si ha un’operazione CLOSE.

Quando si inserisce un ordine, ma non si ha la possibilità di controllarlo con una certa continuità, si possono utilizzare due utili strumenti che aiutano ad evitare perdite improvvise: sono gli strumenti “STOP” e “LIMIT”.

STOP: è possibile stabilire un punto di stop automatico superato il quale la posizione viene chiusa automaticamente. LIMIT: viene invece utilizzato quando si vuole chiudere una posizione su cui si sta ottenendo un guadagno.

Vediamo qualche altro dettaglio sulle coppie di valute: riportiamo l’ esempio di una coppia di valute Eur/Usd à l’Euro viene chiamata valuta di base mentre il dollaro viene chiamato valuta quotata o contatore. Viene inoltre denominato PIP (percentage in point) l’incremento minimo del prezzo di una coppia; si ha un rafforzamento di valuta quando la valuta base aumenta di valore nei confronti della valuta quotata. Al contrario se la valuta principale perde valore, significa che si sta indebolendo.

Reverberi Erica

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