Il MACD (2° parte)

Abbiamo visto nel precedente articolo come il MACD sia un indicatore il cui scopo principale è quello di seguire gli andamenti del trend e di capire verso dove sta andando.

Come per gli altri indicatori, possono essere individuate delle divergenze, rialziste o ribassiste, quando il MACD ha un’inclinazione opposta a quella del grafico dei prezzi.

Come per gli altri indicatori, la significatività delle divergenze è tanto maggiore quanto più avvengono su livelli “estremi” di “ipercomprato” o di “ipervenduto“.

Un altro segnale operativo è anche il passaggio attraverso la linea dello zero, ovviamente in senso rialzista quando il MACD ritorna su valori positivi ed in senso ribassista quando diventa negativo.

Una volta calcolato il MACD, abbiamo tre possibili interpretazioni:

1. Incrocio. In questo caso riceviamo un segnale di vendita quando il valore del MACD incrocia verso il basso quello della media mobile a 9 periodi, mentre abbiamo un segnale di acquisto se il MACD incrocia la media mobile a 9 periodi verso l’alto.

2. Ipercomprato e ipervenduto. E’ una situazione nella quale il MACD si allontana in maniera notevole dal valore della media mobile a 9 periodi. Questa situazione non è normale, pertanto dovrà terminare. Di conseguenza, è previsto un rientro dei prezzi a livelli più reali.

3. Divergenze. Si ha quando i massimi e i minimi del MACD sono diversi dai massimi e dai minimi dei prezzi. Le divergenze sono molto importanti soprattutto se siamo in una situazione di ipercomprato o di ipervenduto.

Come abbiamo potuto vedere, tenere sempre presente il valore del MACD ci permette di muoversi con maggiore consapevolezza nel mercato forex, in quanto riusciamo a fornire una migliore interpretazione e ad avere una migliore previsione del trend di mercato.

Reverberi Erica

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