Il panorama USA di novembre 2010

Il panorama USA di novembre 2010

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute, Dollaro Usa
Ultimo aggiornamento:
24 novembre 2010



La ripresa economica è ancora una volta sorprendentemente difficile da raggiungere, anche se bisogna dire che le aspettative di crescita sono migliorate. I rapporti ISM e i guadagni occupazionali sono stati più forti del previsto nel mese di ottobre. Questi valori, insieme a delle revisioni al rialzo dei dati precedentemente pubblicati, suggeriscono che il reddito e la spesa possono essere interessanti per lo shopping natalizio e di Capodanno. Inoltre, i dati delle esportazioni, come si vedono dalla relazione ISM, mostrano una crescita della domanda di esportazione, il che dovrebbe contribuire a compensare un rallentamento degli ordini interni, avutosi nel terzo trimestre, a seguito di un enorme accumulo delle scorte.

Le previsioni per il PIL reale indicano che questo dovrebbe salire a un ritmo di quasi il 2 per cento nel corso del quarto trimestre, grosso modo in linea con la crescita del terzo trimestre. La composizione dovrebbe essere notevolmente migliorata, tuttavia, con il rafforzamento della domanda finale, dallo 0,6% del terzo trimestre ad un solido ritmo 3% nel quarto trimestre. Dopo l’impennata delle scorte nel terzo trimestre, queste probabilmente saliranno di meno durante il periodo in corso, con conseguente aumento leggermente più piccolo del PIL reale.

Le previsioni si basano sulle decisioni del Congresso e del presidente, che dovrebbero arrivare ad un accordo per estendere i tagli alle tasse per almeno due anni. Il Congresso sarà anche probabilmente d’accordo con un budget relativamente austero per l’anno fiscale 2011, oltre ad ulteriori tagli alle spese discrezionali. I bilanci statali e locali rimarranno sotto forte pressione, il che è una delle ragioni per le quali la Fed ha scelto di andare avanti con il suo quantitative easing.

E’ interessante andare a valutare la situazione economica degli Stati Uniti, dato che la situazione qui è trainante rispetto ad altre economie, anche in chiave di investimenti in euro o in sterlina.

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