Il prezzo del greggio sale

Il prezzo del greggio sale

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Petrolio
Ultimo aggiornamento:
30 agosto 2012



I futures sul greggio sono scesi al di sotto della quota di 113 dollari al barile nell’attesa del discorso del presidente della Federal Reserve, parole che potrebbero indicare le prospettive di un nuovo stimolo economico. Gli investitori cercano ogni accenno ad un possibile terzo round di allentamento quantitativo durante il discorso del presidente della Fed, Ben Bernanke, che terrà domani a Jackson Hole, Wyoming.

Al momento le cose sono abbastanza equilibrate, ma l’incontro di Jackson Hole potrebbe essere una ragione per un certo consolidamento. Ci sono infatti le aspettative che qualche cosa potrebbe essere annunciato, anche se probabilmente non ci saranno novità. La cosa fondamentale è la chiarezza.

Nonostante il fatto che l’economia statunitense è andata un po’ meglio del previsto durante il secondo trimestre di questo 2012, il ritmo di crescita è rimasto troppo lento rispetto a quanto servirebbe al paese americano (il prodotto interno lordo è infatti cresciuto solo ad un tasso dell’1,7 per cento annuo) e per questo motivo le possibilità di avere delle nuove misure di stimolo rimangono ancora possibili.

L’effetto dell’attesa, nel frattempo, sta spingendo i prezzi del petrolio. La Casa Bianca ha ribadito ieri che la possibilità di immettere sul mercato petrolio dalle sue riserve strategiche è ancora sul tavolo. Le preoccupazioni che ci sono, al momento, per la produzione del greggio nel Mare del Nord ha mantenuto i prezzi sostenuti. In Norvegia, infatti, i lavoratori in questo settore potrebbero scioperare nel mese di settembre, cosa che potrebbe interrompere la fornitura di petrolio da parte dell’ottavo paese esportatore del mondo.

I prezzi, inoltre, sono ancora molto alti in seguito all’arrivo dell’uragano Isaac sulle coste del Golfo degli Stati Uniti. Non c’è stato al momento alcun danno visibile agli impianti di petrolio e di gas, ma la produzione è stata fermata per precauzione, cosa che ha, appunto, portato all’incremento dei prezzi.

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