L’analisi tecnica nel forex da casa, parte 2

L’analisi tecnica nel forex da casa, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
27 luglio 2011



Continuando a parlare di volume, possiamo dire che se per una coppia di valute si nota un aumento o una diminuzione del volume di trading, allora il trend indicato potrebbe essere o non essere confermato, pertanto si potrebbe avere o non avere una possibile inversione. Se il prezzo si muove su volumi crescenti, allora essi confermano le tendenze. Al contrario, è possibile avere delle conferme di inversione delle tendenze stesse.

Le bande di Bollinger sono un indicatore inventato nel 1981 da John Bollinger. La sua tecnica consiste nel tenere in considerazione una media mobile dei prezzi, a 21 giorni, delimitata al di sopra e al di sotto da valori che sono due deviazioni standard del prezzo medio. Le bande si allargano quando i mercati sono volatili e si stringono quando invece i mercati sono calmi. Un forte inasprimento delle Bande di Bollinger è considerato come un segnale che la volatilità è in procinto di aumentare notevolmente, indicando l’eventuale inizio di un nuovo trend del prezzo.

Un altro indicatore da considerare quando si fa analisi tecnica nel proprio forex da casa è l’RSI, un indicatore trend-following che asume un valore che può variare da zero a 100. L’RSI è utilizzato dagli analisti tecnici per segnalare delle inversioni di tendenza. Per dei valori che scendono al di sotto di 20 siamo in una condizione di “ipervenduto” e dunque si prevede l’inizio di una nuova tendenza al rialzo, mentre per valori al di sopra di 80 siamo in una situazione di “ipercomprato” e dunque si parla di un eventuale inizio di un trend al ribasso.

Infine, l’indice Momentum è altrettanto importante e viene utilizzato in combinazione con i grafici candlestick. Si basa sul concetto che, in una tendenza rialzista, i prezzi di chiusura sono raggruppati strettamente intorno ai prezzi massimi. Al contrario, i downtrend sono caratterizzati da prezzi di chiusura che si trovano intorno a dei prezzi minimi. Gli indicatori stocastici sono basati sul momentum, ovvero un brusco movimento dei prezzi accompagna dei volumi elevati.

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