La Banca d’Inghilterra tra inflazione e tasso di interesse, parte 2

La Banca d’Inghilterra tra inflazione e tasso di interesse, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Banche
Ultimo aggiornamento:
7 gennaio 2012



Una delle competenze chiave della BoE è quella di mantenere l’inflazione annua vicina al 2,0 per cento. L’economia britannica, che si trova ancora a lottare per uscire dalla fase di crisi, attualmente è legata alla crisi della zona euro. Il governo ha previsto che l’economia britannica crescerà di appena lo 0,7 per cento l’anno prossimo, in forte calo dalla stima ufficiale del 2,5 per cento. Il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha proposto delle misure di austerità in più la scorsa settimana, avvertendo che l’economia entrerà in una nuova fase di recessione se dovesse crollare la zona euro.

Considerata la crisi in corso nella zona euro e la possibilità significativa di recessione, è probabile che sia una grande sfida per l’economia del Regno Unito evitare la recessione. La ripresa nel Regno Unito è fortemente dipendente dalle esportazioni, considerando anche che la crescita della domanda interna resta debole a causa della caduta dei redditi familiari, dei tagli alla spesa pubblica e dell’incertezza del settore privato. Con il 50 per cento delle esportazioni di beni inglesi che vanno verso la zona euro, sarebbe incredibilmente difficile per il Regno Unito evitare la recessione se il continente dovesse perdere ancora terreno. La BoE ha aggiunto che pensa ad un nuovo programma di stimolo, noto anche come QE, da completare entro 2 mesi al massimo, e che dovrebbe portare a nuovi acquisti.

Per ora, nessun allentamento qualitativo da parte della Banca d’Inghilterra verrà messo in essere durante questo mese, ma in ogni caso il “rischio” di farne una nei primissimi mesi del 2012 è concreto. Di che dimensioni il nuovo QE dovrebbe essere? Secondo le previsioni sembra che il nuovo QE avrà un importo da 50 miliardi di sterline. In ogni caso, le sorti del Regno Unito sono a doppia mandata legate a quelle della zona euro, dipenderà molto dai politici europei.

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