La BNS combatte contro un franco svizzero molto forte

La BNS combatte contro un franco svizzero molto forte

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
12 dicembre 2013



La BNS non ha apportato modifiche sostanziali nella dichiarazione di valutazione di politica monetaria di questa mattina, mentre tiene il LIBOR a 3 mesi vicino allo zero e il tasso minimo di cambio a 1.20 CHF per ogni euro. I funzionari della BNS hanno minimizzato i dati economici solidi e adeguati alla previsione per il 2014 di un’inflazione leggermente inferiore allo 0,2 %. Poiché nessun rischio di inflazione è considerato nel prossimo futuro, l’attuale politica è “giustificata”, secondo i responsabili politici svizzeri.

CPI svizzero e prezzi delle case

Lo status quo è stato ampiamente previsto data la determinazione della BNS del mantenimento di una politica ancora sciolta. Mentre il CPI anno su anno ha recentemente salito oltre lo 0 % per la prima volta dal settembre 2011, le pressioni inflazionistiche sono ben al di sotto degli standard storici. Tuttavia, a nostro avviso, l’aumento delle escursioni dei prezzi delle abitazioni non è considerato abbastanza sul serio. I mutui di credito alle famiglie svizzere si trovano costantemente ai massimi di tutti i tempi, alimentati anche da mutui a basso costo. Infatti, i mutui alle famiglie private sono aumentate del 25% e i prezzi delle case del 27% dal 2008. La relazione trimestrale della BNS mette in evidenza degli studi contrastanti su un tema delicato.

BNS mette un tetto al rapporto di cambio EUR/CHF

E’ comprensibile che la BNS stia fortemente dietro al tetto del rapporto di cambio EUR/CHF a 1,20 per dissipare il rischio della zona euro. Con la piena credibilità della promessa di acquisti illimitati di valuta estera per difendere il tetto EUR/CHF, la BNS ha citato che il rischio di deflazione della zona euro, la debole ripresa economica e la crisi del debito irrisolta pesano sul franco come rifugio sicuro, con le esportazioni del paese verso il suo più grande commerciale che sono in pericolo.

USD/CHF al rialzo

Concretamente, USD/CHF è avanzata a 0,8886, nonostante gli indicatori di tendenza e il momentum che punta fortemente al ribasso, l’annuncio della politica dovrebbe rilasciare delle pressioni al ribasso per la coppia di valute USD/CHF date le condizioni di ipervenduto (RSI al 31 % e ed i livelli settimanali principalmente sotto il valore di 0,8879). Seguendo un modello simile, EUR/CHF è ritornato al valore di 1,22432 dopo il fallimento della cancellazione del supporto al di sotto di 1.2200. Nuove vendite sono previste nella zona di 1.2225/35, portando a qualche correzione al rialzo. L’interesse di vendita è visto a 1.2300/20 e tecnicamente le pressioni al ribasso dovrebbero rimanere interessanti ancora nel corso delle prossime ore.

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