La Cina potrebbe aver fatto diminuire l’inflazione

La Cina potrebbe aver fatto diminuire l’inflazione

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
14 ottobre 2011



L’inflazione cinese è rallentata leggermente nel mese di settembre e ora gli analisti sperano che Pechino possa avere qualche margine per allentare la sua manovra. L’indice dei prezzi al consumo cinese per il mese di settembre è aumentato del 6,1% rispetto all’anno precedente, il che ha portato ad un rallentamento nel misuratore dell’inflazione del 6,2%.

La moderazione dell’inflazione, insieme con l’indebolimento della domanda di esportazioni cinesi, possono indurre le autorità ad una politica meno restrittiva nel quarto trimestre. Il rallentamento delle esportazioni potrebbe anche contribuire a ridurre l’inflazione in maniera ulteriore.

Il surplus commerciale della Cina, che si è ridotto nel mese di settembre con la caduta del valore delle esportazioni cinesi verso l’Unione europea, mostra come le economie vacillanti di altri stati stiano cominciando ad influenzare anche il paese orientale. Tuttavia l’inflazione rimane ancora ad un livello elevato e alcuni analisti dicono che la Cina dovrebbe essere prudente fino a quando non emergerà un quadro più completo delle condizioni economiche.

Anche se di recente Pechino ha mostrato la sua intenzione di sostenere le piccole imprese, un atto come il taglio dell’obbligo di riserva delle banche è un segnale troppo forte, quindi i politici potrebbero rimanere ancora fermi in attesa di vedere gli ultimi dati di crescita economica prima di prendere qualsiasi decisione del genere.

La Cina annuncerà le cifre del terzo trimestre del suo prodotto interno lordo il prossimo martedì, la previsione degli economisti è che ci sarà una crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente.

Il CPI di settembre è infatti aumentato dello 0,5% rispetto al mese precedente, valore che ha seguito un aumento dello 0,3% nel mese di agosto rispetto a luglio. I prezzi del cibo sono aumentati del 13,4% rispetto all’anno precedente, mentre prezzi dei beni non alimentari sono aumentati del 1,1%.

Rimaniamo dunque in attesa di maggiori informazioni sull’andamento dell’economia cinese, con il PIL.

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