La crescita economica

La crescita economica

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
1 dicembre 2010



La maggior parte delle economie della zona dell’Europa occidentale continueranno ad espandersi nel prossimo futuro. Il Regno Unito ha registrato un tasso di crescita più forte del previsto nel terzo trimestre di questo anno, mentre la crescita reale del PIL nell’area dell’euro sembra aver retto abbastanza bene. In contrasto con la Federal Reserve, né la Banca d’Inghilterra, né la Banca centrale europea hanno avviato una seconda fase di quantitative easing, almeno per ora. Tuttavia, abbiamo il sospetto che la Banca d’Inghilterra possa essere più vicina ad un nuovo quantitative easing rispetto alla BCE, dato che sta tagliando il bilancio del governo in maniera forte, proprio per evitare ulteriori turbolenze sulla crescita economica britannica. La BCE probabilmente non alzerà i tassi nel breve termine.

Il dollaro si è deprezzato nel corso delle ultime settimane sulla previsione che la Fed dovrebbe aumentare le dimensioni del suo programma di QE. Con poche altre banche centrali disposte a seguire l’esempio della Fed, in questo momento, sembra che un ulteriore deprezzamento del dollaro possa essere in serbo nel breve termine.

L’attività economica mondiale si è inoltre rafforzata di recente, dopo un rallentamento a partire dalla scorsa primavera, ora sembra che la crescita economica globale possa essersi in qualche modo rafforzata nel mese di ottobre. In effetti, molti indici purchasing managers, ovvero quelli che indicano gli acquisti delle aziende, tra cui quelli di forti economie come gli Stati Uniti, la zona euro e la Cina, sono saliti nello scorso mese di ottobre. Ovviamente, non si può prevedere una ripresa mondiale basata esclusivamente su un aumento di un mese dell’indice di acquisto. I dati di ottobre sono in ogni caso positivi e contribuiscono a sostenere l’idea che l’economia globale non è in procinto di puntare ad un’altra recessione. Siamo positivi, dunque, ma non bisogna lasciarsi trascinare da eccessivi entusiasmi.

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