La Germania e l’inflazione, saranno destinate ad incontrarsi?

La Germania e l’inflazione, saranno destinate ad incontrarsi?

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
9 maggio 2013



L’inflazione globale è sulla buona strada per la crescita. Nonostante tutti gli sforzi per evitarla, la Germania ha un appuntamento immancabile con essa e non può fare nulla per impedirlo. I tedeschi aborriscono l’inflazione a causa dello storico scontro con l iper-inflazione degli anni 1921-1924, una catastrofe così grave che la Repubblica di Weimar fu costretta ad emettere un trilione di marchi.

Nel frattempo, però, la disoccupazione tedesca era vicino al 10%. E’ vero che l’economia di Weimar aveva sperimentato delle dislocazioni massicce, ma il problema inflazione fu comunque grande. Il paese tedesco prese il controllo dell’inflazione stessa dichiarando i marchi convertibili in terreni. Quello che seguì fu un periodo di costante crescita non inflazionistica. I nazisti salirono al potere sulla scia della costrizione economica e della disoccupazione di massa nel 1930, sullo sfondo di una depressione globale che ha colpito la Germania in maniera particolarmente dura. Oggi, in quella che possiamo considerare una sorta di analogia economica della seconda guerra mondiale, la Germania sfrutta il suo predominio economico per forzare la sua volontà sull’Europa. Circa 17 paesi utilizzano l’euro come valuta esclusiva.

L’economia della Germania guida praticamente quella della zona euro, il tasso di disoccupazione e quello di inflazione si distinguono perché sono significativamente inferiori alla media della zona europea. La Germania prende il grande vantaggio di una moneta sottovalutata enormemente, che rende le sue esportazioni molto più economiche di quanto sarebbero altrimenti. Povera di risorse naturali ma altamente qualificata nella produzione, il paese tedesco esporta più beni e servizi, in percentuale del PIL, rispetto a qualsiasi altro grande paese del mondo.

La paura della Germania di una crescita dell’inflazione accoppiata con una ridefinizione della sua influenza politica in Europa, porta questo colosso economico ad imporre austerità ad altri paesi meno fortunati. L’alternativa sarebbe quella della stampa di euro (o quantitative easing come si chiama adesso) o della stampa degli euro bond, che sono però percepiti come delle minacce inflazionistiche per l’intera Unione europea.

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