La Grecia deve risparmiare ancora di più, secondo l’eurozona

La Grecia deve risparmiare ancora di più, secondo l’eurozona

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
15 ottobre 2013



I creditori della Grecia hanno detto che il paese dovrà produrre un supplemento di 2 miliardi di euro di risparmi nel 2014. La decisione è stata presa a seguito di una riunione dell’Eurogruppo a Lussemburgo, tenutasi ieri.

Il ministro delle finanze ellenico, Yannis Stournaras, dovrà prendere delle nuove misure di risparmio del denaro entro il prossimo anno, nonostante le speranze del governo di poter evitare una tale mossa. A seguito dei colloqui, Stournaras ha insistito sul fatto che Atene non dovrebbe optare per altri tagli “orizzontali”, che riguardano le pensioni e gli stipendi. Il ministro delle Finanze greco ha anche contestato l’affermazione fatta dal membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, Joerg Asmussen, relativamente al fatto che la Grecia dovrà affrontare un “gap fiscale significativo” nel 2014.

Bisogna trovare un modo per chiudere il deficit di finanziamento e non c’è assolutamente alcun modo che la cosa possa essere fatta con un altro finanziamento monetario. La cosa non è possibile per la BCE e per l’intero sistema dell’euro. Stournaras ha detto che il deficit di finanziamento nel secondo semestre del prossimo anno sarà di circa 5 miliardi di euro, con i ministri delle finanze della zona euro che hanno avuto una prima discussione, proprio oggi, su tale prospettiva.

Il ministro delle finanze si è detto fiducioso che l’ultima revisione della troika potrebbe concludersi presto e che le due parti sono vicine a risolvere una serie di questioni in sospeso, tra cui il destino di diverse aziende di proprietà dello Stato.

Stournaras anche che il deficit di finanziamento, entro la fine del 2016, sarà di 10.500 milioni di euro circa, una cosa che potrebbe essere coperta senza un terzo piano di salvataggio. La discussione su come coprire tale somma di denaro dovrebbe aver luogo verso la fine dell’anno, con l’obiettivo di concludersi entro il prossimo gennaio del 2014.

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