La Grecia e i suoi problemi sociali

La Grecia e i suoi problemi sociali

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
18 luglio 2013



Secondo un vecchio adagio greco “la missione di una persona si trova quando i suoi regali possono soddisfare le esigenze della gente”. E’ una frase assolutamente vera nella Grecia di oggi, dove la crisi ha creato gravi sfide che richiedono un nuovo approccio ai problemi sociali. Ashoka, una rete internazionale di imprenditori sociali, è tra coloro che tentano di fornire una soluzione.

Secondo Afrodite Bouikidis, greco americano che fa parte di Ashoka, “questo è il momento giusto per ampliare le nostre attività in Grecia. Stiamo esplorando la possibilità di aprire un ufficio di Atene”. La filosofia di Ashoka è quella di sostenere le iniziative volte a risolvere gli attuali problemi sociali. L’organizzazione mette a disposizione delle borse di studio per gli individui e, qualora l’iniziativa dovesse rivelarsi un successo, gli individui stessi diventano parte della rete per la vita. L’organizzazione è nata del 1981 e, ad oggi, l’89 per cento delle iniziative che sostiene sono state un successo, in grado anche di influenzare la politica di governo nei settori specifici. La presenza internazionale di Ashoka si estende ad oltre 70 paesi. Alcuni dei modelli su cui opera Ashoka sono quelli del microcredito o della micro-finanza.

Effettivamente i problemi sociali che la Grecia sta affrontando in questi periodi sono tanti. Iniziando dalla disoccupazione cronica, che sta creando sempre più poveri, fino alla disoccupazione giovanile, che si trova ben oltre il 50%, che sta invece creando una generazione perduta di ragazzi e giovani adulti che non hanno modo di acquistare una casa, di acquistare un auto o semplicemente di fare le vacanze.

La Grecia ha approvato, proprio questa notte, un taglio di 25.000 persone nel settore pubblico (che in Grecia è sovradimensionato) nel tentativo di tagliare i costi (anche per ricevere la tranche da 7 miliardi di euro attesa dalla Troika) al fine di rendere sostenibile il bilancio e rilanciare l’economia.

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