La RBA lascia i tassi invariati

La RBA lascia i tassi invariati

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
3 settembre 2013



La Reserve Bank of Australia, la banca centrale del paese australiano, ha deciso di lasciare il costo del denaro in attesa al 2,5 per cento. La decisione è stata una sorpresa, con la stragrande maggioranza degli economisti che aveva previsto che la banca centrale avrebbe preferito tagliare ancora, dopo il taglio di 25 punti base il mese scorso.

L’allentamento della politica monetaria alla fine del 2011 ha sostenuto la spesa di interessi sensibili e valori patrimoniali ed ulteriori effetti della cosa possono essere previsti nel corso del tempo, secondo le parole del governatore della RBA Glenn Stevens, incluso un calo dei tassi come è stato osservato negli ultimi mesi. Ci sono dunque dei segni che la banca centrale sta cominciando a stimolare alcuni settori dell’economia.

I prezzi delle case sono aumentati del 5,3 per cento. A Sydney i prezzi delle case hanno registrato il più grande aumento trimestrale da aprile 2009. Stevens ha osservato che il dollaro australiano aveva perso oltre il 15 per cento dallo scorso mese di aprile, ma ha detto che è rimasto ad un livello ancora decisamente elevato. E’ possibile che il tasso di cambio possa deprezzarsi ulteriormente nel tempo, cosa che contribuirebbe a promuovere un riequilibrio della crescita dell’economia nel paese australiano. Il dollaro australiano ha subito una piccola salita in seguito alla decisione della RBA, facendo infatti segnare un aumento di circa 0,2 centesimi ed arrivando a 90,15 centesimi di dollaro USA.

Stevens, nelle sue parole, ha detto che il consiglio ha ritenuto che lasciando i tassi di interesse in questa maniera, fosse una cosa appropriata, non facendo alcun riferimento ad un ulteriore allentamento, cosa che invece aveva fatto nella dichiarazione del mese scorso. Il Consiglio continuerà a valutare le prospettive e a regolare la politica economica come necessario per promuovere la crescita sostenibile della domanda e l’inflazione secondo dei risultati che siano coerenti con l’obiettivo.

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