Le bande di Bollenger (2°parte)

Le bande di Bollenger (2°parte)
Redazione

Scritto da:
Redazione
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
27 giugno 2009



Abbiamo visto nell’articolo precedente come le Bande di Bollinger siano un indicatore di volatilità che vengono rappresentate graficamente da bande che, più sono grandi di ampiezza, e più indicano un’elevata volatilità. Questa situazione si viene a creare quando i prezzi diventano variabili e volatili; quando invece le bande hanno un assottigliamento, è possibile che avvenga un cambiamento improvviso del prezzo.

Se ci troviamo in una situazione in cui i prezzi raggiungono la banda superiore, è prevedibile che vi sia un rimbalzo interno alla banda, ovvero una flessione dei prezzi; più i prezzi forzano la banda superiore e più il segnale di ribasso diviene realistico. In questo caso si sconsiglia vivamente di aprire posizioni e di valutare la chiusura di quelle aperte.

Se ci troviamo invece nella situazione opposta, cioè che i prezzi toccano la banda inferiore,ci indicano una discesa eccessiva dei prezzi, ed è quindi possibile un rimbalzo interno alla banda, con una conseguente crescita dei prezzi; è consigliabile in questo caso aprire nuove posizioni di acquisto.

Le bande di Bollinger sono utili a coloro che vogliono scoprire le fine di un trend e prevedere l’inizio di una nuova tendenza: molte volte queste previsioni poi vengono disattese e si creano solo “falsi allarmi”.

Questo indicatore è considerato uno dei migliori strumenti di analisi tecnica ed è considerato dai traders esperti come come molto sofisticato ma alquanto efficiente; sono oggi diventate uno stumento molto importante per moltissimi traders di tutto il mondo.

Reverberi Erica

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