Le onde di Elliot (2°parte)

Nel precedente articolo abbiamo analizzato l’onda 1 e l’onda 2, vediamo le successive onde aiutandoci con il grafico sottostante:

grafico2

L’onda 3 è solitamente la più lunga e dinamica delle impulsive, soprattutto nel caso dei titoli e degli indici azionari. Il mercato ha un trend al rialzo. Quest’onda è divisa in ulteriori cinque sotto onde con molto gap tra di esse; se l’onda 3 non supera la lunghezza dell’onda 1 c’è da attendersi un’estensione in onda 5.

Coloro che erano usciti sull’onda 2, dopo aver visto questo segnale inconfondibile rientrano e con essi gran parte dell’intera massa degli investitori: il mercato ha girato verso l’alto.

L’onda 4 rappresenta solitamente una figura complessa; come la seconda onda, corrisponde ad una correzione o fase di consolidamento del trend in atto. In questa fase alcuni investitori decidono di uscire parzialmente dal mercato per poi rientrare su rottura del Top di onda 3.

La strategia spesso risulta vincente nel caso in cui l’onda 4 sia (come spesso accade) un consolidamento lateral-ribassista. Solitamente nella 4°onda il buon investitore sa cogliere l’opportunità di rientrare nel caso fosse uscito; spesso può assomigliare ad un inizio di inversione di Trend, ma con la rottura del Top di onda 3, la massa degli investitori prende coraggio più che mai ed in maniera euforica.
Solitamente non scende mai sotto il massimo dell’onda 1 e si formano figure complesse di tipo triangolare; è proprio in questo momento che è utile rientrare nel caso in cui si fosse deciso di uscire in precedenza.

Reverberi Erica

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