Le onde di Elliot (3°parte)

Continuiamo l’analisi del grafico sottostante procedendo con l’analisi dell’ultima onda impulsiva (onda 5) e inizieremo ad analizzare le onde correttive:

grafico3

L’onda 5: abbiamo detto che la quarta onda corrisponde solitamente ad una correzione o fase di consolidamento del trend in atto, ma con la successiva rottura del Top di onda 3, la massa degli investitori prende coraggio più che mai e dilaga l’euforia.
L’onda 5 rappresenta quindi un aumento dei prezzi e rappresenta la fine del movimento del trend principale; in alcuni casi l’onda 5 è formata da un movimento a 5 onde, mentre in altri casi assume una figura “diagonal triangle”.

E’ proprio durante la quinta onda che vengono confermati molti degli indicatori tecnici, come l’On Bilance Volume (OBV) che comincia ad avanzare lentamente insieme ai prezzi. E’ proprio a questo punto che anche le divergenze negative cominciano a svilupparsi sui vari oscillatori, indicando un possibile Market Top.

In questa fase gran parte dei titoli sale molto a seguito della forte euforia.

Analizziamo ora le onde correttive: sono rappresentate con le lettere dell’alfabeto (a,b,c) e sono la correzione al rialzo prodotto dall’onda impulsiva precedente. Le onde a, c sono impulsive all’interno dell’onda correttiva e possono essere a loro volta scomposte in cinque sotto-onde.

L’onda a rappresenta una correzione del rialzo precedente. Forma altre cinque sotto onde che possono trarre in inganno i trader principianti, che credono si tratti di una nuova partenza. In questa fase di mercato gli investitori grossi escono nella maggior parte, mentre spesso restano ingabbiati i piccoli investitori, attendendo una nuova imminente partenza che non avverrà in tempi brevi.

Reverberi Erica

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