Le prospettive occupazionali migliorano, ma non in Europa

Le prospettive occupazionali migliorano, ma non in Europa

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
10 settembre 2013



La zona euro potrebbe uscire fuori dalla recessione quest’anno, ma la disoccupazione difficilmente scenderà rapidamente, con le aziende che in maniera meno probabile assumeranno personale negli ultimi tre mesi dell’anno rispetto alla probabilità che c’era nei primi mesi del 2013.

La trimestrale di Manpower Employment mostra che, mentre vi è un certo miglioramento del clima aziendale in tutto il mondo, ci sono pochi paesi in cui le imprese prevedono di assumere più personale nel corso quarto trimestre di quest’anno, rispetto al terzo, con l’Europa, in particolare Italia, Spagna e Irlanda, che offre gli scenari peggiori in termini di opportunità di lavoro. La zona del sud Europa rimane estremamente contestata, in particolare Italia e Spagna. Sono state queste le parole di Jonas Prising , presidente di ManpowerGroup.

Parlando ancora della zona euro, diciamo che essa è emersa da 18 mesi di recessione nel secondo trimestre di quest’anno e, mentre ci sono dei segnali che l’economia continuerà a espandersi quest’anno, il ritmo di crescita dovrebbe essere inferiore al necessario per “guarire le ferite” inferte dalla crisi.

L’indagine di Manpower ha mostrato che la Germania è l’unico grande membro della zona euro in cui le imprese hanno indicato che avrebbero aumentato i loro livelli di occupazione negli ultimi tre mesi dell’anno. Le aziende nostrane sono state le meno fiduciose, con una misura di prospettive occupazionali in netto calo. Anche la Spagna e l’Irlanda hanno avuto, in questo senso, un outlook negativo, ma migliore rispetto all’Italia.

A livello globale, 29 dei 42 paesi presi in esame dovrebbero vedere un aumento dell’occupazione negli ultimi tre mesi di quest’anno, in calo dai 32 del terzo trimestre.

Nel Regno Unito, le prospettive di occupazione sono salite per quel che riguarda il quarto trimestre arrivando a toccare il livello più forte da sei anni a questa parte. Anche negli Stati Uniti le intenzioni di assunzione rimangono positive per il prossimo trimestre.

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