L’euro dovrebbe rimanere sulla difensiva

L’euro dovrebbe rimanere sulla difensiva

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute, Euro
Ultimo aggiornamento:
27 dicembre 2011



L’euro dovrebbe rimanere sulla difensiva durante l’ultima settimana del 2011, ma il calendario economico degli ultimi 4 giorni di trading potrebbe portare la nostra valuta ancora più in basso. L’euro è pronto a terminare l’anno nel modo in cui lo cominciò, ovvero in maniera fragile a causa della crisi del debito, di cui non si trova ancora una soluzione. Le pressione alla vendita è diminuita, con la diminuzione dei tassi di interesse del debito pubblico spagnolo e italiano, anche se le condizioni di mercato sono esagerate e ancora molto deboli. Entrambi i paesi rimangono probabili candidati per il downgrade del rating sovrano, così come la Germania e la Francia, le nazioni colosso del blocco dei 17.

Dopo che la Banca centrale europea ha offerto circa 490 miliardi di euro a 523 banche durante la settimana scorsa, gli analisti rimangono attenti alle indicazioni che questa nuova liquidità farà capire sul mercato. Se tale liquidità dovesse essere usata, ad esempio, per acquistare debito sovrano nei mercati obbligazionari o meno. Importante la prossima settimana il nuovo governo spagnolo che presenterà un pacchetto di cambiamenti economici che possono attenuare i timori sulla solvibilità del paese.

In Italia, intanto, il pacchetto di riferimento dei titoli a 10 anni è salito ancora ad un tasso di interesse poco al di sotto del 7% , mentre i rendimenti dei titoli spagnoli a 10 anni sono saliti a circa il 5,30%. I destini di Italia e Spagna si intrecciano e sono parte integrante delle fortune dell’euro nel breve termine.

L’austerità è diventata all’ordine del giorno nelle economie finanziariamente più difficili della zona euro. Gli investitori dovrebbero analizzare da vicino i cambiamenti economici che sono attesi dal primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, il che dovrebbe avvenire venerdì. Nel frattempo un altro barometro del sentiment del mercato nei confronti crisi della crisi del debito in Europa arriverà mercoledì, quando l’Italia offrirà tra 5 e 8,5 miliardi di euro in titoli di debito a tre anni.

Nel frattempo, la minaccia di un downgrade del credito, sia da Moody che da Standard & Poor è sempre in agguato.

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