» L’euro in caduta libera, pesa la paura di contagio
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Ultimo aggiornamento: luglio 7, 2011

I dubbi circa la crescita globale della zona euro hanno scosso la nostra valuta ieri, spingendola al di sotto di quota 1,43 dollari. L’escursione del tasso di interesse in Cina, i dati economici degli Stati Uniti e le conseguenze di un downgrade del rating per il Portogallo, hanno spinto gli investitori a vendere l’euro e ad acqusitare il dollaro statunitense, insieme con le classiche valute sicure, lo yen giapponese e il franco svizzero.

Ci sono infatti diversi problemi per fare si che il mercato abbia un sentiment basso, secondo gli esperti. Più a lungo termine, le preoccupazioni per il debito nella zona euro continueranno ad affliggere e pesare sulla valuta.

La decisione di Moody Investors Service di tagliare il rating del Portogallo ha riacceso le preoccupazioni di un possibile contagio del problema Grecia anche in altri paesi periferici della zona euro. Queste preoccupazioni hanno spinto l’euro giù.

L’assicurazione contro la possibilità di un default del debito sovrano portoghese ha raggiunto un livello record, 935 punti base ieri, 167 punti base in più rispetto al livello di chiusura di martedì. Questo indica che i mercati sono convinto, come non mai, che il Portogallo può avere ancora problemi. Anche il nuovo direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha osservato che la crisi continua a consumare l’interesse degli investitori, dicendo nella sua prima conferenza stampa, tenuta ieri, che la gestione del debito è priorità assoluta.

L’euro è sceso infatti addirittura dell’1% nei confronti del dollaro, inoltre ha perso anche nei confronti dello yen giapponese e del franco svizzero.

All’inizio della giornata, la Cina ha detto che aumenterà i tassi di 25 punti base, rinnovando le  preoccupazioni per un rallentamento della crescita globale. La seconda più grande economia al mondo ha alzato i tassi per ben tre volte quest’anno, nella sua lotta contro l’inflazione che cresce sempre più.

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