L’euro in calo, il dollaro guadagna

L’euro è in calo contro il dollaro sui timori della rinnovata crisi del debito in Europa. La situazione nella zona euro diventa sempre più complessa da gestire e ogni giorno diventa sempre più urgente. Come se ciò non bastasse, pochissimi giorni fa ci si è messa anche la Grecia, che ha minacciato di uscire dalla zona euro qualora non riuscisse a ricevere la seconda tranche di aiuti che gli era stata promessa diverso tempo fa.

Un quotidiano spagnolo ha riferito che il paese iberico sta pensando di richiedere un salvataggio. La Spagna è la quarta più grande economia della zona euro e in molto la considerazione una economica troppo grande per poter essere salvato dagli altri paesi europei. Se si dovesse arrivare a questo, l’euro potrebbe subire un altro brutto colpo.

In Italia, UniCredit, la più grande banca del paese, ha detto che offrirà le sue azioni ad un prezzo scontato del 69 per cento, al fine di poter raccogliere denaro per poter andare avanti con la sua attività. La percentuale di sconto si è intensificata in seguito alla nascita di nuove preoccupazioni sullo stato del settore bancario in Europa, uno di quelli che ha risentito della crisi in maniera maggiore.

In conseguenza di tutte queste novità, l’euro è sceso arrivando ieri al di sotto della quota di 1,3000 dollari, partendo da una quota di 1,3056 , raggiunta martedì.

Il dollaro ha invece avuto un buon andamento nei confronti delle altre valute, considerando che la valuta nord americana ha guadagnano contro la maggior parte di esse. La sterlina britannica, ad esempio, è scesa a quota 1,5610 dollari, da quota 1,5650. Il dollaro è salito anche contro i franchi svizzeri, contro lo yen giapponese e contro il dollaro canadese. La valuta nord americana si conferma dunque come una sorta di valuta rifugio, considerando la pochezza delle opzioni che ci sono in giro.

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