L’indicatore MACD

Il MACD (Moving Average Convergence/Divergence) – il cui inventore è G. Apple – è un indicatore di momentum, costruito utilizzando due medie mobili di velocità differente.

Il presupposto alla base di tale strumento è che la distanza tra la media più veloce e quella più lenta aumenta quando la tendenza del mercato è ben definita, segnalando un’accelerazione del movimento e confermandone la forza, per restringersi invece nelle fasi di decelerazione.

Quando poi il mercato entra in una fase di congestione, i continui incroci tra le due medie fanno sì che la differenza diventi molto piccola, passando continuamente da valori positivi a valori negativi.

In altre parole, vale lo stesso discorso fatto per l’RSI e i vari indicatori di momentum: prima di tutto bisogna capire se siamo in una fase trending oppure trading (v. Indicatori principali).

Come le medie, il MACD è un indicatore il cui scopo principale è quello di seguire gli andamenti del trend e di capire verso dove sta andando.

Il MACD rappresenta la differenza tra una media mobile esponenziale a 26 giorni ed una media esponenziale a 12 giorni (“signal line”).

Una media mobile esponenziale a 9 giorni, chiamata “trigger line“, viene utilizzata per generare segnali di acquisto o di vendita, secondo la solita regola dell’incrocio tra medie: quando quella più veloce (la signal line) taglia dal basso verso l’alto quella più lenta si ha un segnale di acquisto; quando quella più veloce taglia dall’alto verso il basso quella più lenta si ha un segnale di vendita.

Il MACD fornisce i migliori risultati quando il mercato è molto volatile, ovvero ci sono tante oscillazioni di prezzo.

Reverberi Erica

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