Mario Draghi: i governi devono continuare così

Mario Draghi: i governi devono continuare così

Scritto da:
The Economist
Categoria:
BCE
Ultimo aggiornamento:
25 febbraio 2012



Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha difeso l’austerità della zona euro in un’intervista, esortando al tempo stesso i paesi a portare avanti le riforme nonostante una cupa previsione economica. Draghi ha detto che bisogna andare avanti e lo ha fatto al Wall Street Journal nella sua prima intervista da quando la Grecia ha siglato un secondo piano di salvataggio.

Tornando sugli obiettivi di bilancio, questo obiettivo dovrebbe suscitare una reazione immediata da parte del mercato e spingere i tassi di interesse più in alto. Il capo della BCE ha parlato dopo che i ministri delle finanze della zona euro hanno accettato di dare nuovi prestiti da 130 miliardi di euro alla Grecia, come parte di un accordo che dovrebbe il beneficio da parte di Atene di un taglio nel suo debito pari a 107 miliardi di euro.

Intanto la Commissione europea ha avvertito che le 17 nazioni della zona euro potrebbero vedere un calo dello 0,3 per cento nella loro attività economica, nel 2012, invece che un’espansione dello 0,5 per cento, come previsto in precedenza.

Il rallentamento, che è particolarmente forte nei paesi lungo il lato meridionale del blocco, ha portato ad una maggiore attenzione sul rilancio della crescita economica. Draghi ha inoltre elogiato i paesi nordici, come la Finlandia, la Germania e i Paesi Bassi, che stanno facendo abbastanza bene, sollecitando anche gli altri a mantenere la rotta.

La situazione attuale potrebbe costringere i governi verso una più stretta unione fiscale e obbligarli a delle riformare sui mercati del lavoro, oltre ad apportare delle modifiche strutturali alle loro economie per garantire una certa prosperità a lungo termine. E ‘difficile dire se la crisi è finita, secondo il capo della BCE, dato che la Grecia rimane un grave rischio.

La situazione dunque rimane ancora in stallo, non possiamo far altro che attendere delle ulteriori novità dai mercati.

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