Merkel e Sarkozy ancora alla caccia di una soluzione

Merkel e Sarkozy ancora alla caccia di una soluzione

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
3 dicembre 2011



Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si sono incontrati numerose volte negli ultimi 18 mesi per tentare di trovare un accordo per portare la zona euro fuori dal disastro. Ma quando si incontreranno a Parigi il prossimo lunedi e poi incontreranno anche gli altri leader europei a Bruxelles, giovedi e venerdì, la posta in gioco sarà più alta che mai, non solo per i paesi che hanno l’euro ma anche per chi non lo ha, come il Regno Unito. Il cancelliere inglese George Osborne e Sir Mervyn King, governatore della Banca d’Inghilterra, hanno reso cristallino che la salute dell’economia e il futuro del sistema bancario dipendono da ciò che accade alla zona euro.

Entro la fine di questa settimana i contorni di un nuovo piano sembravano essere emersi. Il governatore della BCE, Mario Draghi, ha detto al Parlamento europeo che un nuovo e più vincolante piano fiscale potrebbe essere molto importante. Draghi ha anche pensato ad un intervento più drastico della BCE sui mercati obbligazionari italiani e spagnoli.

Se, come previsto, in zona euro dovesse entrare in una nuova fase di forte recessione nel corso dei prossimi mesi, l’inflazione potrebbe scivolare ben al di sotto dell’obiettivo del 2%. Draghi potrebbe inviare un segnale forte che non ha intenzione di stare a guardare, fornendo un secondo taglio ai tassi di interesse.

Nel frattempo, la Merkel ha detto che una nuova unione fiscale e un più stretto monitoraggio dei bilanci dei paesi membri dovrebbe giustificare un intervento più aggressivo da parte della BCE. Ci sono ancora molte domande senza risposta, ma la cosa sicura è che dovrebbe essere fatto in maniera rapida.

Bisogna evitare una situazione come quella delle banche greche, che hanno perso 14 miliardi di euro in depositi dalla fine di ottobre, dato che gli investitori stranieri stanno ritirando i loro fondi e i Greci hanno chiuso i loro conti bancari e scelto di mantenere il contante.

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