Money Management, lo stop loss

Money Management, lo stop loss

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex, Tecniche Forex
Ultimo aggiornamento:
24 ottobre 2009



Nello scorso articolo abbiamo iniziato ad introdurre il concetto di money management, definendolo come una cosa fondamentale da mettere in pratica e necessariamente da perfezionare sulla base delle nostre esperienze e del nostro modo di fare trading. Non esistono regole universalmente valide per fare money management, ma uno dei modi più usati è sicuramente quello di usare lo stop loss.

Perché proprio lo stop loss? Questa tipologia di opportunità a nostra disposizione è assolutamente da sfruttare al massimo, dato che ci permette di proteggere il capitale da una perdita eccessiva e tale da impedirci di aprire, in futuro, altre posizioni.

Nel Forex, infatti, si dice sempre che è possibile avere dei guadagni praticamente illimitati. E’ un’affermazione vera, ma allo stesso tempo vale anche il contrario seppur solo in parte, cioè che nel Forex possiamo perdere tutto ciò che abbiamo versato, anche con una sola operazione.

Immaginate infatti di aprire una posizione sbagliata. E’ una cosa normale e capita anche ai trader più bravi. Questa posizione, senza stop loss, potrebbe pesare sul nostro account in maniera tale da impedirci di aprire nuove posizioni e, dunque, tagliandoci ogni possibile strada per recuperare. Se invece inserissimo uno stop loss, allora la perdita sarebbe limitata e noi potremmo recuperare.

Non bisogna sperare, come fanno molto trader novizi, che una posizione che adesso ci fa perdere denaro, possa improvvisamente farcene guadagnare, grazie all’inversione del trend. E’ una cosa che potrebbe accadere, ma non è detto che sia così. Piuttosto, il consiglio è quello di chiudere le operazioni sbagliate, prima che possano iniziare a pesare sul nostro bilancio, ed aprirne di nuove e in guadagno.

Lo stop loss è dunque un grande asso in mano a noi, che non dobbiamo far altro che sfruttare a nostro favore. Con l’esperienza sicuramente si riuscirà a capire come meglio usarlo e renderlo “produttivo”.

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