Moody’s: Italia ancora Baa2

Moody’s: Italia ancora Baa2
Antonio Parisi

Scritto da:
Antonio Parisi
Categoria:
Trading operativo e analisi tecnica
Ultimo aggiornamento:
28 aprile 2013



Moody’s e il rating

Il rating è un criterio utilizzato per misurare titoli obbligazionari, imprese relativamente al loro rischio finanziario. Le stime del rating sono diffuse proprio dalle agenzie di rating.
Moody’s Corporation è una società privata con sede a New York che effettua studi finanziari e analisi sulle attività di imprese commerciali e statali.
Per le attività che analizza, l’azienda realizza il rating che porta il suo nome: si tratta di un indice che misura la capacità di restituire i crediti ricevuti in base a una scala standardizzata e suddivisa tra debiti contratti a medio termine e a lungo termine. Moody’s, insieme a Standard & Poor’s, è una delle due maggiori agenzie di rating al mondo.

Classi di rating:

 Aaa Livello minimo di rischio

 Aa Debito di alta qualità

 A Debito di buona qualità ma soggetto a rischio futuro

 Baa Grado di protezione medio

 Ba Debito con un certo rischio speculativo

 B Debito con bassa probabilità di ripagamento

 CaaCa, Investimento ad alto rischio

 C, Realistico pericolo di insolvenza

 Italia ancora Baa2

L’agenzia di rating Moody’s attribuisce ancora all’Italia il giudizio Baa2 sul debito.
Attraverso un comunicato divulgato a mercati chiusi, gli analisti statunitensi hanno dichiarato che il loro parere sulla situazione economica del nostro paese non è cambiata, nonostante i grandi sforzi fatti per cercare di risanare la casse dello Stato.

Secondo l’agenzia americana il prodotto interno lordo dell’Italia sarà nuovamente negativo, si stima -1,8%.
I grandi risultati dell’indici Mib nell’ultima settimana di sedute non sono stati visti da Moody’s come un segnale di inversione di tendenza, infatti, poche sono,secondo la più importante agenzia di rating, le possibilità di crescita per l’economia italiana.

L’economia tornerà a crescere nel 2014 si augura ma per il 2013 Moody’s storce il naso e non consegna la fiducia.

La pressione fiscale

Il problema della pressione fiscale riguarda un po’ tutta l’Europa ma per il Bel Paese è da sempre uno dei tasselli maggiormente negativi (una delle più alte al mondo) e unita all’assenza totale di riforme è causa di uno scenario difficile per una possibile ripresa

Le imprese non investono anzi preferiscono chiudere o trasferirsi fuori dall’Italia dove la pressione fiscale è decisamente più tenue.
Il sistema bancario è fiacco e il credito, strumento che dovrebbe fungere da spinta per lo sviluppo e la crescita del paese, rimane ristretto e caro. Tutto questo porta a far rimanere negativo l’outlook sul Paese.
Bisogna vedere ora come reagirà il mercato dopo la riconferma del giudizio da parte di Moody’s.

Asta Btp

L’attenzione è rivolta ora a Lunedi quando verranno negoziati sul mercato Btp a 5 e 10 anni.
Sarà una di prova di forza per i mercati che dovranno affrontare oltre che il giudizio negativo dell’agenzia di rating anche la nascita del nuovo governo con tutte le sue accezioni.
Resta il fatto che le premesse per un buon superamento di questo scoglio ci sono e sono da sfruttare. Le dolenti riforme di Monti, infatti, paiono aver operato positivamente per stabilizzare i conti pubblici.

 

antonio.parisi@live.com

 

 

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