Mutui casa e liquidità a confronto

Mutui casa e liquidità a confronto

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Banche
Ultimo aggiornamento:
6 giugno 2016



Sempre più persone cercano su internet mutui online per finanziare progetti, personali o professionali, di diverso tipo. Nonostante l’aumento dei cd mutui liquidità però, i  mutui prima casa restano in assoluto i più richiesti nel mondo bancario, e anche in quello online. Analizziamo le differenze per capire quale mutuo chiedere e a quali condizioni.

Facciamo in primo luogo chiarezza sulla differenza tra mutui casa e mutui liquidità

I primi sono quelli finalizzati all’acquisto di un immobile; i secondi invece sono ad appannaggio di chi deve realizzare un progetto e, pur non avendo un contratto lavorativo stabile, possiede un immobile sul quale accendere un’ipoteca. Dal punto di vista dello scopo e delle garanzie quindi, in un certo senso, i due tipi di mutui sono speculari e diametralmente opposti. Per quanto riguarda i tassi di interesse invece, quelli dei mutui liquidità sono mediamente più alti rispetto a quelli proposti per i mutui casa (anche se comunque restano inferiori a quelli applicati ai prestiti personali).

Mutui online: come scegliere quelli per la casa

mutuo casa su internet

I mutui immobiliari restano in ogni caso i più diffusi perché, come è facile capire anche intuitivamente, è proprio l’acquisto della casa dei sogni lo scopo primario che spinge oggi le persone ad indebitarsi per 10, 20 o 30 anni (a seconda della durata del mutuo).

E tra i mutui casa i più numerosi sono quelli online, che presentano i tassi di interesse più convenienti.

Per avere un’idea di quanto si può in concreto risparmiare scegliendo il mutuo giusto, bastano pochi click: i comparatori di mutui sono in grado di visualizzare le migliori proposte su misura del cliente una volta impostati i semplici parametri di ricerca (durata, capitale, tipo di interesse etc).

E’ quindi il cliente a decidere tra il mutuo a tasso fisso o quello variabile e a stabilire se preferisce una rata più leggera impegnandosi per più anni o, al contrario, fare un sacrificio maggiore per meno tempo. In linea di massima la regola statistica impone di non destinare al mutuo casa più di un terzo delle entrate mensili (33%) per essere sicuri di avere una rata sostenibile. Ogni persona però deve valutare personalmente l’impatto della rata del mutuo sul proprio budget mensile in modo da valutare con anticipo entro quali limiti è in grado di sostenere questo impegno. In caso di bambini nel nucleo familiare infatti la soglia del 33% sopra citata potrebbe essere cautamente abbassata.

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