Le peculiarità degli Hedge Fund e le strategie

Tra le varie strategie di investimento che possono essere messe in atto c’è anche l’hedge fund la cui nascita è dovuta al giornalista Jones che nel 1949 creò il suo primo fondo privato.

Hedge fund agli esordi

Fondi di investimento privato

Per capire di cosa si tratta è bene partire dall’inizio, il termine hedge vuol dire coperto e si intuisce quindi che gli hedge fund sono fondi coperti che però hanno delle caratteristiche peculiari. Si tratta di fondi non convenzionali e quindi non limitati al semplice acquisto di obbligazioni, azioni, titoli di credito. L’obiettivo della strategia è avere un guadagno assoluto e quindi limitare i rischi di perdite tipici dei fondi classici, tende quindi ad un risultato positivo indipendentemente dalle condizioni dei mercati.

Il primo fondo privato aperto conteneva posizioni long e posizioni short: long per i titoli che si riteneva dovessero aumentare il loro valore e quindi sottovalutati e short su titoli sopravvalutati e il cui valore era destinato a scendere. Questi ultimi avevano l’obiettivo di creare liquidità in quanto venivano venduti puntando sul loro ribasso successivo. Tendenzialmente le strategie hedge fund sono rimaste nel tempo queste.

Hedge fund oggi

L’importanza dell’analisi di mercato per scegliere i titoli

Anche oggi l’obiettivo è creare dei fondi che possano sfuggire alle oscillazioni dei mercati puntando su titoli azionari ed indici e costruendo un portafoglio di titoli long e short. L’abilità dell’investitore sta nello scegliere i titoli che permettono di guadagnare dal rialzo del long e dal ribasso dei titoli short.

Il livello di esposizione degli investitori in hedge fund è rappresentato dalla differenza tra le posizioni long e le posizioni short, a tal proposito due sono le possibili strategie: una strategia prudente in cui l’esposizione è tra lo 0 e l’80% e una strategia più accattivante in cui l’esposizione può essere superiore al 100%.

Fondamentale negli hedge fund è la capacità di analisi dei mercati in quanto è necessario fare previsioni il più possibile accurate al fine di avere un portafoglio di titoli con esposizione non elevata e in grado di generare guadagni. Occorre quindi valutare le condizioni patrimoniali e finanziare delle società in cui si investe e le possibili svolte future, tenendo in considerazione i rumors che arrivano dai mercati.

Tipologie di hedge fund

Varie sono le composizioni che si possono scegliere: ad esempio si possono scegliere titoli uniformi per settore oppure titoli uniformi in relazione alla collocazione geografica. Nel primo caso, ad esempio, si può investire in titoli tecnologici, industria biomedicale in questo caso sarà molto importante provare a fare previsioni sulla promozione o bocciatura di un farmaco da parte della FDA, oppure titoli legati all’oro che negli ultimi anni hanno registrato buoni margini.

Tra gli hedge fund particolare rilievo assumono anche i Global Macro o Global Assets Allocators, si tratta di fondi di enormi dimensioni che sono in grado di investire in ogni mercato superando quindi le caratterizzazioni viste prime. In questa tipologia di investimenti solitamente vengono scelti titoli molto liquidi e spesso si sfrutta anche la leva finanziaria per aumentare l’impatto sui mercati.

Fonte: FXGM

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Fenomeno slippage nel Forex: cos’è e come evitarlo

Fenomeno dello slippage: che cos’è

Chi opera nel Forex Market spesso incontra termini nuovi o ricorrenti, dei quali non sempre afferra subito il significato. Uno dei termini che spesso ricorre è lo slippage, che si verifica solitamente quando un mercato si trova in una fase di elevata volatilità.

In questi casi può verificarsi una situazione particolare, ossia che quando viene inserito un determinato ordine, nel tempo che intercorre tra l’inserimento e l’esecuzione, quel prezzo non sia più disponibile, per cui l’ordine viene registrato ad un prezzo differente.

La differenza tra i due valori, ossia quello richiesto e quello effettivo viene definita slippage e il fenomeno che determina questa variazione è il fenomeno dello slippage. Questo slittamento da un valore ad un altro è causato dai broker, per cui ci si può chiedere per quale motivo il broker a cui si fa riferimento non disponga del prezzo richiesto e sposti l’operazione su un prezzo differente.

Il motivo è che non tutti i broker sono uguali e, soprattutto operano in modo differente. In particolare si possono differenziare due raggruppamenti di broker, i broker DD e i broker NDD.

Broker DD e Broker NDD

Quando si sceglie un broker, spesso si controlla che esso abbia tutte le certificazioni in regola per operare nel mercato, ma non sempre si fa caso a verificare se sia un broker dealing desk (DD) o no dealing desk (NDD). Questa differenza, infatti, viene spesso conosciuta solo dai trader più esperti, mentre è fondamentale per comprendere quali sono le modalità con cui il broker esegue gli ordini dei propri traders.

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Un broker dealing desk opera in contrapposizione al proprio trader, ossia apre una posizione sempre opposta a quella del trader: operando in tal modo ha sempre i prezzi disponibili, mentre i broker no dealing desk non effettuano operazioni ma fungono solo da tramite tra il trader e il mercato. In questo caso potrebbero non avere determinati prezzi perché non operano in controparte.

Tuttavia la differenza non è così semplice e lineare, per cui non basta scegliere uno dei due tipi di broker per evitare il fenomeno dello slippage. Infatti, i broker NDD presentano due modalità di negoziazione differenti che possono

ulteriormente influenzare i rapporti tra ask e bid.

Come proteggersi dal fenomeno dello slippage

Oltre alla tipologia di broker che si sceglie, il fenomeno dello slippage può dipendere molto anche dal tipo di trading che si effettua. Per questo motivo, non esiste un modo unico ed universale per evitare di cadere nello slippage, ma ci si deve regolare di volta in volta, a seconda del tipo di operatività che si conduce.

Se ad esempio si fa trading nel medio o nel lungo periodo, può essere conveniente affidarsi ad un broker dealing desk che tende ad offrire spread variabili che tuttavia, proprio a causa dei lunghi periodi delle operazioni, vengono più facilmente assorbiti. Viceversa, chi opera con strategie a breve e brevissimo periodo può preferire un broker NDD.

Naturalmente è possibile che uno stesso trader effettui investimenti differenti, alcuni a breve altri a lungo periodo. In questo caso, se si vuole evitare il fenomeno dello slippage diventa fondamentale aprire account differenti con broker dei due tipi.

Fonte: FXGM

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Il commodity trading, il mercato più antico del Mondo

Il trading è una delle attività finanziarie finalizzate al guadagno più diffuse fin dalla nascita del commercio. É una delle normali conseguenze di un mercato che, fin dalla sua nascita, non ha fatto che espandersi in ogni campo. La compravendita di un prodotto, finanziario o fisico che sia, può portare a guadagni molto più alti di quanto si possa immaginare.

Il commodity trading

Le prime merci ad essere scambiate già ai tempi dei romani erano determinati tipi di risorse essenziali per la vita e lo sviluppo di una civiltà. Si tratta ad esempio di cibo, necessario alla popolazione della città per sopravvivere e importato dalle campagne, o dei metalli necessari per la creazione di gioielli fondamentali per dimostrare il livello di avanguardia e ricchezza di una civiltà. Da allora lo scambio di queste merci non ha mai smesso di evolversi, fino ad arrivare, al giorno d’oggi, con il nome di commodity trading.

Un mercato sicuro

La principale caratteristica del commodity trading è la sicurezza di un mercato molto più stabile e calmo di molti altri. Ovviamente non si tratta di un mercato piatto, è comunque sempre in evoluzione e presenta ugualmente numerose opportunità di guadagno, ma lo fa in modo molto più semplice e accessibile rispetto ai frenetici scambi di prodotti finanziari che sono alla base dell’economia moderna. Questo grazie al tipo di merce scambiata, le commodities.

Le commodity e gli standard

Una commodity è una merce che può essere standardizzata, ossia che presenta sempre uguali caratteristiche o, nel caso del cibo, che possa essere divisa precisamente in determinate qualità verificabili da chiunque. Parliamo per esempio del petrolio e di tutti i suoi derivati, che avranno sempre le stesse caratteristiche senza distinzione rispetto al venditore.

Potreste acquistare petrolio proveniente da parti opposte del Mondo senza comunque riscontrare differenze. Stessa cosa si applica a diverse merci alimentari, come il grano che può essere diviso a seconda della sua qualità (stabilita sia in base alle proprietà nutrienti sia all’aspetto del prodotto) e scambiato secondo il prezzo corrispondente.

Questo è uno dei principali vantaggi dell’introduzione degli standard: merci sempre della stessa qualità ad un prezzo che varia interamente per l’intero settore. In un mercato come quello delle commodities non troverete venditori che cercano di farvi pagare più del dovuto o compratori che provano a risparmiare fino all’ultimo centesimo ma, a patto che operiate in un mercato controllato, avrete prezzi fissi a cui attenervi, con un basso margine di contrattazione.

Un mercato diffusissimo

Visto che per commodity si intende una merce di largo utilizzo che potrà essere divisa secondo precisi standard, quindi prodotta in quantità notevole, stiamo parlando di uno dei mercato più grandi del Mondo. Non si tratta solo dei piccoli mercati pubblici che stanno via via scomparendo, ma di una grande opportunità di trading che si estende a tutto il Mondo.

Con i mezzi a nostra disposizione al giorno d’oggi si effettuano continuamente scambi commerciali con paesi che, in un altra epoca, sarebbero stati irraggiungibili. Importare caffè, petrolio, metalli, frutti esotici o grano da un qualsiasi paese estero, per poi rivenderlo nella propria nazione è ormai qualcosa di diffusissimo, che può portare a ingenti guadagni.

Un mercato esteso all’intero pianeta, un sistema che permette di ricevere merci da paesi lontani migliaia di chilometri e un processo di standardizzazione che è garanzia di qualità e sicurezza negli scambi, fanno del commodity trading uno dei migliori modi per avvicinarsi al mondo della compravendita e per comprendere bene i trucchi del trading, con la sicurezza di star trattando merci che rispetteranno le vostre aspettative e con numerose opportunità di guadagno, soprattutto se rapportate al rischio minimo.

Per operare nelle commodity training, è anche importante affidarsi a delle figure che mettono a disposizione la propria professionalità e conoscenza. Queste figure sono i broker finanziari, citiamo per esempio FXGM, che abbiamo trattato in questo nostro precedente articolo.

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Forex e gestione del denaro, punti chiave per non perdere

La maggiore difficoltà dell’operare in un mercato con leva è il processo asimmetrico che genera delle perdite.

Gli operatori e i gestori patrimoniali professionisti sono ben consapevoli di quanto sia difficile recuperare da una serie di perdite. Coloro che hanno avuto successo a lungo termine avranno un profondo rispetto per il rischio.

Gli operatori ottengono dei risultati fenomenali una volta capito che bisogna limitare il rischio, anche perché operare senza alcun rispetto per lo stesso fa incorrere nella completa distruzione del portafogli.
Abbiamo detto quanto sia difficile nel Forex recuperare da una serie di perdite e dunque l’importanza della gestione del rischio operativo. Possiamo dedurre, quindi, che è facile perdere denaro sulle operazioni e ancora più difficile è reintegrare la perdita. Può essere facile perdere perché si è molto più propensi a fare la cosa sbagliata rispetto a quella giusta, è vero?

Per le statistiche, pensiamo che ci sia un grande equivoco su una delle regole di base della gestione del denaro. Quando si parla di “limitare le perdite”, quello che dovremmo in realtà si fa è “imitare le perdite”, ecco dunque quindi che il 90% dei commercianti fallisce costantemente. In realtà, essi finiscono per imitare altri trader o per imitare delle posizioni da cui hanno perso denaro, è per questo motivo che bisogna stare molto attenti.

Spesso le cause sono varie, dal proliferare di tecniche ed indicatori sofisticati che non fanno altro che far perdere soldi (anche se in realtà promettono di farli guadagnare), fino a strumenti pensati per entrare nel mercato “long” quando i prezzi sono particolarmente anti, senza dimenticare strumenti che invece fanno entrare nel mercato “short” quando i prezzi sono bassi. Questi ultimi due sono degli errori molto gravi che si fanno e che soprattutto i trader con meno esperienza commettono.

Se hai perso denaro nel commercio potresti per prima cosa pensare che il motivo è stato perché non si aveva un buon sistema di investimento e questo è il numero uno dei motivi per cui i principianti sostengono di aver perso tutto il primo conto nel Forex. Raramente sono a conoscenza del fatto che in realtà il motivo è diverso ed è da ricercare nelle troppe operazioni (o nelle troppo poche operazioni) e nell’eccessivo rischio che si corre.

Si potrebbe pensare che la gestione del denaro è qualcosa da aggiungere ad un sistema di trading solo una volta individuato il sistema perfetto con cui si sta guadagnando. Tale assunto è sbagliato, poiché la maggior parte dei segreti della gestione del denaro hanno più a che fare con il senso comune che con delle formule sofisticate.

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Concetti base per sapere come operare nel forex

Un lavoro richiede molteplici strumenti da utilizzare nel processo di apprendimento e nell’obiettivo di raggiungere l’eccellenza. Ogni essere umano genera conoscenze in modo diverso e similmente sceglie un percorso diverso, come per tutto nella vita, anche nel forex.

Il nostro interesse, in questo articolo, è di andare a vedere un modo interessante, che funziona, per operare nel mercato delle valute forex, questo al fine di dare una guida, un aiuto, per quelli che sono appena agli inizi con il mercato delle valute e non hanno ancora trovato un percorso da seguire.

Una volta che si è deciso di entrare nell’universo del mercato forex ci saranno alcuni concetti di base, ed essenziali, da tenere a mente, la cui funzione è quella di migliore l’operatività che si fa, giorno dopo giorno, per riuscire ad essere un vero e proprio operatore.

Vediamo una lista di primi 10 concetti da cui poter imparare davvero molto, quando ci si trova agli inizi della propria carriera di trader.

Le nozioni di base di mercato, i concetti, da conoscere sono i seguenti:

  • Supporto e resistenza
  • Linee di tendenza
  • Fibonacci
  • Analisi dei grafici
  • Studiare gli indicatori tecnici e le formazioni delle candele
  • Studiare l’analisi fondamentale
  • Scegliere e progettare un buon sistema di trading
  • Studiare un sistema di backtesting
  • Sviluppare un piano di gestione del rischio
  • Operare, operare, continuare ad operare

Sicuramente l’universalità del contesto del mercato potrebbe portare alcuni a pensare che ci vuole molto per poter iniziare ad essere produttivi nel forex. La realtà è che è vero che ci vuole un po’ di tempo, ma non così tanto come si potrebbe pensare.

Per poter avere successo è importante avere il giusto approccio personale al mercato valutario, secondo la base di queste virtù:

  • Studio permanente e costante del mercato.
  • Una gestione adeguata delle emozioni come operatori.
  • Disciplina con il proprio sistema di trading.
  • Persistenza nel raggiungimento degli obiettivi.
  • Il controllo puntuale del reddito che si sta facendo.

Una persona diventa commerciante con il passare del tempo, non in una notte. Diventa più forte quando perde denaro e quando capisce perché è successo, che posa può fare per poterlo non far accadere più. Ci sarà un giorno in cui ci si sente vittoriosi e ricchi di forza, così come ci sarà un giorno in cui si sente che si deve ricominciare da capo.

Il segreto per operare nel forex è anche fissarsi un obiettivo di breve/medio periodo che non sia difficile da raggiungere, in maniera da accumulare quella forza che permetterà di andare più in là.

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Confessioni di un trader: come fare forex in maniera efficace

Molte persone si avvicinano al mercato del forex nella speranza di fare soldi in fretta, di seguire alcuni corsi online e di iniziare a guadagnare senza difficoltà. Molti sono coloro che aprono un conto reale senza neanche avere l’esperienza necessaria, cosa che, ovviamente, porta ad una costante perdita di denaro. Non è facile guadagnare denaro nel forex, molte volte si è sul punto di lasciar perdere tutto, ma se si insiste si può avere successo (benché sia un mondo complesso).

Spesso nel mondo del trading si inizia pensando di operare con una strategia che sia immune da rischi, ma purtroppo non funziona così. Anzi, si finisce per far scendere il conto di trading a zero in pochissimo tempo.

Controllare quello che si fa da un punto di vista emotivo e un’adeguata gestione del rischio sono fondamentali per il successo, ma purtroppo i neofiti tendono a minimizzare questi 2 componenti che, invece, sono la base del successo. Una buona strategia è ideale, ma deve essere realizzata nel corso del tempo, con le competenze tecniche che si apprendono di volta in volta. Imparare a controllare la gestione del rischio è un compito difficile e può richiedere anni (per alcuni) o anche tutta la vita (per altri).

Il controllo delle emozioni può essere insegnato? Lo si può “infondere”, sì, ma è difficile da insegnare, tutto dipende da chi apprende, dalla disponibilità che si ha ad assorbire esperienze straniere e dalla conoscenza di sé. La conoscenza di sé è fondamentale. Se non ci si conosce, non si può mai dominare il trading.

Si deve sapere di se stessi, conoscere i propri punti di forza e di debolezza, e su questa base decidere quale tipo di trader s vuole essere, oltre che decidere l’orizzonte temporale su cui lavorare. Non è un compito facile. C’è chi apre opera con grafici di 1 minuto, 5 minuti, 15 minuti, 30 minuti, chi ha difficoltà a chiudere le posizioni in perdita, chi non riesce a prendere le perdite, chi allunga lo stop loss, chi va in confusione. Tutto perché si opera in maniera ansiosa.
Quando l’ansia e la paura dominano un trading, non si sta operando bene. Fare un buon trading significa che non importa se, a fine giornata, si vince o si perde, la cosa fondamentale è operare nel rispetto del proprio sistema, essere disciplinati. E’ facile arrivare a questo punto? Non lo è, può costare anni e migliaia di euro. Ma è l’unica strada.

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Come capire i dati del Regno Unito

Il paese è la 5 ° più grande economia del mondo, con un PIL nominale di 2,3 miliardi di dollari.

Come altri paesi sviluppati del mondo, il Regno Unito è un servizio la cui economia è orientata ai servizi finanziari: assicurazioni, banche, ecc).

Il Regno Unito ha un rapporto molto stretto con la zona euro, le esportazioni e le importazioni tra queste due zone sono di circa il 50% del totale della bilancia commerciale nel Regno Unito.

La Banca d’Inghilterra (BoE) è responsabile della politica monetaria nel paese. L’obiettivo principale è quello di mantenere la stabilità dei prezzi (inflazione a livelli confortevoli).

C’è stato un dibattito polemico sul fatto che nel Regno Unito dovrebbe aderire alla zona euro.

La sterlina britannica è tra le valute più liquide del mondo.

Indicatori economici più importanti del Regno Unito

Tasso d’interesse. La BoE ha incontri regolari per annunciare le sue decisioni sui tassi di interesse. Come di consueto anche per altre valute, un aumento del tasso di interesse porta la GBP ad apprezzarsi, mentre la diminuzione del tasso di interesse porta la GBP a deprezzarsi.

Prodotto Interno Lordo (PIL). Questo dato mostra la crescita complessiva dell’economia del Regno Unito. Con un buon numero, la sterlina tende ad aumentare di valore, mentre con un numero negativo la valuta britannica tende e perdere di valore.

Bilancia commerciale. Questo dato misura la differenza tra le esportazioni e le importazioni del Regno Unito, solitamente un dato di esportazioni maggiore delle importazioni è un valore positivo, il caso contrario è negativo.

Consumer Price Index (CPI). Il CPI è l’elemento principale dell’inflazione. Questo è il modo in cui molti commercianti ed investitori misurano l’inflazione ed è un valore in grado di aumentare / diminuire il potere d’acquisto della divisa britannica.

Minute della BoE. Nel verbale della BoE, i politici condividono la loro visione del perché hanno preso la decisione di cambiare o non cambiare il tasso di interesse.

Gli investitori si concentrano sulle considerazioni che i responsabili politici hanno fatto circa le future condizioni economiche. Dalle minute solitamente si capisce anche il movimento futuro dei tassi di interesse, fondamentale per capire l’andamento dell’economia del paese.

Ad esempio, se si parla di ” mercato dei mutui in netta espansione”, è una notizia in grado di creare pressioni inflazionistiche, che potrebbero causare un aumento dei tassi di interesse in una delle riunioni successive.

E’ importantissimo capire per bene i dati che influenzano la divisa britannica perché permette di realizzare ottimi guadagni nel mercato valutario.

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Come usare l’indicatore Donchian

Il canale Donchian è uno dei preferiti tra gli appassionati di indicatori perché permette di andare avanti con la tendenza del mercato. Questo indicatore è semplice da analizzare, dato che consiste di sole tre linee: la linea superiore che indica il massimo per “N” periodi passati (solitamente 20 periodi), la linea inferiore che indica il minimo degli “N” periodi passati, e la linea centrale che indica la media tra la parte superiore e la parte inferiore.

Dopo aver effettuato il calcolo del valore di questa linea, essa può essere analizzata in due modi:

  • Guardare nella direzione del canale, che indica se il trend è rialzista o ribassista
  • Se il cross dei prezzi è al di sopra della linea superiore, potrebbe esserci una pausa nella resistenza, che indica che il mercato è disposto ad ottenere nuovi massimi; se invece il prezzo incrocia la linea di fondo, allora siamo in presenza di una rottura nel supporto, e il prezzo può ottenere nuovi minimi.

E’ importante sottolineare che questo indicatore è un “trend follower”, pertanto non deve essere utilizzato nei periodi di mercato laterale, perché ovviamente non è utile e fa più male che bene! Rimbalzando da un lato all’altro provoca l’effetto opposto di quanto previsto.

Ci sono inoltre alcune raccomandazioni da tenere a mente quando si usa il Donchian:

  • Usarlo con dei timeframe da 4 ore o meno con un periodo “N” di 55
  • Usarlo con dei timeframe superiori a 1 giorni con un periodo “N” di 20

Il Donchian può essere usato anche per trovare dei livelli di supporto e di resistenza, con dei punti di entrata e di uscita più precisi.

E’ importante trovare tali punti nella maniera migliore possibile per aprire delle posizioni ancora più efficienti nel mercato.

E’ anche in questo caso consigliato di investire usando gli stop loss e i take profit, in maniera da poter proteggere il proprio capitale. Inoltre, il Donchian può essere usato, indirettamente, anche nella direzione contraria al trend, ovvero quando graficamente parlando siamo nei pressi di un movimento inverso al trend (magari un ritracciamento) ma l’indicatore ci indica, invece, un movimento che continua in favore del trend.

In questo caso si potrebbe aprire (con attenzione) una posizione in direzione contraria al trend, stando attenti a non lasciarsi prendere la mano ed impostando degli obiettivi di breve termine e (fondamentale) uno stop loss.

Il Donchian non è forse uno degli indicatori più conosciuti in assoluto, ma è molto molto utile.

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5 consigli per poter pianificare una buona strategia di trading

Ci sono diversi errori comuni che tutti gli aspiranti commercianti di Forex fanno almeno una volta nella vita (anche di più). Conoscere questi errori permette di evitarli prima che accadano e si può salvare il proprio conto da perdite eccessive di denaro.

Mancanza di formazione: l’esperienza è il miglior insegnante? No, non quando viene fatta senza alcuna formazione precedente. Eppure, tanti trader pensano che possono essere in grado di imparare al volo a fare e quindi che possono iniziare a tradare con successo già da oggi (cioè dal primo giorno in cui si avvicinano al mercato). Di conseguenza, non vedono le insidie ​​che provengono dal mercato stesso e hanno perdite eccessive. Gli autodidatti raramente sopravvivono al forex nel lungo periodo e diventano troppo pessimisti per riprovarci.

Non avere un sistema di trading: molti non sanno da dove cominciare per guadagnare denaro e si aspettano che possano ottenere dei benefici in ogni caso. Nonostante in tanti cercano di sviluppare una strategia di forex, molti ancora tendono a fare trading di impulso perché sono molto impazienti e finiscono per avere grosse perdite.

Concentrarsi s una strategia commerciale: alcuni di coloro che hanno praticato con successo una strategia particolare durante l’utilizzo di un conto demo e hanno visto che è redditizia, iniziano a fare trading con denaro reale basandosi su quella strategia. Non c’è nulla di sbagliato in questo, ma mentre operano sono improvvisamente distratti da altro e iniziano a perdere. Perché? Il motivo è che quella strategia non è ancora radicata nel processo di pensiero. Pertanto, se si decide di seguire una strategia di trading, la si deve mettere per iscritto e metterla accanto al computer come promemoria visivo. Dategli un’occhiata quando si hanno dei dubbi e bisogna chiedersi “quello che sto facendo permette di farmi guadagnare denaro nel medio/lungo periodo? ”

Fare trading con le emozioni: nel forex può esserci bisogno di agire con velocità, il che significa fare azioni sulla base di un’emozione. Il problema è che prendere delle decisioni basate sull’avidità, sull’overconfidence (ovvero la troppa fiducia in sé), sulla vendetta o altro, è tutto sbagliato. Il trading d’impulso è estremamente pericoloso e può portare a perdere tutti i soldi che si sono guadagnati così duramente.

Essere troppo prudenti: così come si fa trading in maniera incosciente e in modo esagerato, i nuovi operatori sono spesso molto impegnati a guardare dove si trova il mercato che non entrano in una posizione fino a che non è troppo tardi.

Nel complesso, una buona strategia di trading richiede una pianificazione adeguata e pazienza, tu hai queste capacità?

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3 consigli di investimento da Warren Buffet

Warren Buffett è uno dei più grandi investitori della storia e, quando si tratta di consigli su come scegliere dove mettere i propri soldi, è sicuramente da ascoltare.

In primo luogo, Buffett consiglia di dimenticarsi di quella formula magica che rende ricchi durante la notte, dal momento che non esiste.

È per questo che il suo consiglio segue la linea secondo cui la ricchezza è realizzata in modo lento e costante, solo con un lavoro ben fatto.

Mettete i vostri soldi in un fondo indicizzato. Anche se Buffett consiglia di mettere i soldi in un fondo indicizzato, una buona idea è farlo scegliendo più indici, dal momento che la storia ha dimostrato che a lungo termine, salvo casi particolari, i tassi salgono (il mercato giapponese è un’eccezione in questo senso).

I fondi hanno una gestione passiva e hanno dimostrato di essere più redditizi (in genere) dei fondi gestiti da terzi.

Ricordate che per investire in un fondo bisogna avere una mentalità a lungo termine, perché domani potrebbe esserci un calo generale degli indici, pertanto è necessario avere una vera e propria disciplina.

Se il prezzo scende, si acquista, non si vende. Buffett dice che ama i mercati orso, e che quando i prezzi scendono è un segno che si compra meno che quello che si dovrebbe.

Secondo il magnate, però, bisogna investire solo in azioni che si è in grado di capire perfettamente, quelle che si adattano al modello di business che si fa, e non specificamente investire solo dietro consiglio di un consulente o di un banchiere.

Buffett non sa se il mercato salirà o scenderà la prossima settimana, ma è chiaro che, a lungo termine, il mercato salirà. E da questa premessa egli costruisce il suo investimento.

Impara a risparmiare. Per Buffett, il più importante è il risparmio, dato che si possono mettere quei soldi in altri investimenti, dove l’interesse composto farà il suo lavoro. Egli ritiene che proprio lì è dove la maggior parte delle persone non riesce. Il risparmio è un’abitudine, ed è proprio un’abitudine vincente degli investimenti, così come la ricerca di una rapida ricchezza è di solito un’abitudine perdente.

Buffett continua a mantenere la sua visione verso i Bitcoin, dicendo che è solo un’illusione e quindi ha consigliato di stare il più lontano possibile da questa “valuta”.

Allo stesso modo, egli invita a imparare a leggere bilanci delle società, perché qui sta la vera conoscenza dell’investimento. Bisogna mantenere le cose semplici perché, così facendo, si possono fare le cose semplici.

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Come creare un sistema di forex passo dopo passo

Una delle parti preferite legate al commercio di valuta che ogni trader dovrebbe avere è la creazione di un proprio sistema di trading. Se si fa una semplice ricerca su internet per “sistemi per operare nel Forex“, ci si rende conto che ci sono molte persone che pretendono di vendere “Il Santo Graal di sistemi del Forex”, con cui guadagnare tantissimo spendendo solo pochi euro per acquistare tale sistema.

Questi sistemi promettono di realizzare migliaia di pips in pochissimo tempo e di non perdere mai. Attenzione però, ci sono alcune cose che dovete sapere prima di procedere con l’acquistare un simile sistema di forex.

La teoria di questi sistemi di trading può essere buona, ma è impossibile riuscire a ad avere successo nel lungo termine. Badate bene, non abbiamo detto “difficile”, ma proprio “impossibile”.

La verità è che invece di pagare per acquistare uno di questi sistemi con cui si finirà solo per perdere denaro, è meglio investire del tempo per sviluppare un proprio sistema di trading, utilizzando il denaro che non si è speso per l’acquisto per finanziare il conto di trading o, meglio ancora, per educare se stesso al forex acquistando un libro o magari un corso. Non esiste una formula magica che permette di arricchirsi durante la notte (tranne vincere alla lotteria).

Un’altra verità è che la creazione di un buon sistema di trading non è nemmeno così difficile. Ciò che è difficile è seguire le regole che ci si propone durante lo sviluppo del sistema stesso.

Ecco come fare, passo dopo passo.

Per prima cosa bisogna fissare degli obiettivi precisi da raggiungere. Sappiamo che stai pensando che un bell’obiettivo è quello di diventare ricchi in pochissimo tempo, il che sarebbe meraviglioso, ma non è esattamente l’obiettivo giusto da tenere a mente in quanto è impossibile.

Quando si sviluppa un sistema si dovrebbe cercare sempre di raggiungere due obiettivi, molto importanti: il primo è che il sistema deve essere in grado di identificare le tendenze il più rapidamente possibile, il secondo è che deve essere in grado di evitare i falsi segnali.

Se si riescono a mettere in pratica queste due cose sul proprio sistema di trading operativo, allora possiamo avere la certezza che esso avrà successo. La parte più difficile di questi obiettivi è che si contraddicono a vicenda. Se si dispone di un sistema il cui unico scopo è quello di individuare presto le tendenze, probabilmente si vedranno un sacco di falsi segnali. Trovare un modo per individuare le tendenze, ma anche il modo di distinguere tra segnali reali e falsi, è fondamentale e fa la differenza tra un buon sistema forex e uno così così.

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Considerazioni pratiche sugli investimenti nel forex

Quando si parla di voler iniziare a guadagnare denaro in maniera costante, una delle prime cose che viene in mente è il trading sul Forex.

Tra le cose principali da fare vediamo l’investimento iniziale in un buon libro o in un buon corso. In questa maniera si può imparare il gergo, come posizioni corte e posizioni lunghe, carry trade e simili. Poi si può aprire un conto di trading demo su un broker. Questo conto permette di avere denaro gratuito (finto) con cui investire per capire se si sta facendo bene.

Improvvisamente, quando si passa sul conto reale, ci si rende improvvisamente conto che il trading non è più così remunerativo come era prima. Si inizia a fare trading in maniera emotiva, il modo migliore di fare errori. Si tende a fare trading velocemente, senza pensare bene a quello che si fa, senza capire perché lo si fa. Questo rischia di fare aprire delle posizioni errate, in una direzione dalla quale poi il mercato rimbalza.

E’ facile fare errori con il day trading, come pure lo è trascorrere la maggior parte del giorno attaccati allo schermo a guardare ogni piccola mossa sulle valute. Si rischia di stare svegli nel cuore della notte quando la sessione di New York apre e di andare a letto quando chiude quella di Londra. E’ faticoso, molto.

Dopo un paio di mosse negative, si può decidere magari di automatizzare gli ordini al fine di eliminare ogni emozione. Può essere un’idea che sembra buona, almeno ci si libera degli errori dovuti a paura o avidità, ma d’altra parte non si può accettare un robot forex così alla leggera perché altrimenti si rischia di perdere denaro per cause non nostre.

Nel forex è importante anche pensare a come e quanto usare la leva, uno strumento che può permettere di far registrare tanti guadagni, ma anche tante perdite.

Bisogna considerare lo spread, ovvero la differenza tra bid e ask (i prezzi di apertura delle posizioni, se avete seguito un corso o letto un libro in merito sapete di cosa parliamo).

Per chi vuole fare una vita di guadagni con il Forex, bisogna sapere che è possibile, ma solo se si ha la pazienza di aspettare e di investire con costanza. Occore anche essere sempre attenti perché il guadagno potrebbe diminuire se si fanno alcune mosse sbagliate e qualsiasi ricompensa potenziale può diventare, in pochissimo tempo, un rischio potenziale.

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