Per concludere la settimana: la morbidezza del dollaro continua

Per concludere la settimana: la morbidezza del dollaro continua

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
14 febbraio 2014



I commercianti forex rischiano di terminare la settimana con la vendita del dollaro. Il tono dovish del nuovo presidente della Fed, Yellen, nella sua prima testimonianza semestrale davanti al Congresso, abbinata alla debolezza delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti ha tirato l’indice DXY a 80,102 in questa mattina, il valore più basso dal 2 gennaio. I titoli di stato americani a 10 anni hanno un rendimento al di sotto della media mobile a 100 giorni. La debolezza su larga base del USD ha aiutato il cable ad estendere i guadagni ai massimi di questa settimana. L’euro ha guadagnato sulle cifre del PIL. L’australiano ha rotto sopra 0,9000 sul sentiment favorevole. Ci appoggiamo dunque ai fattori tecnici.

Il cavo al massimo da anni

E’ stata una settimana proficua per la sterlina nel complesso. Il Governatore della BoE Carney ha ancora una volta avuto abbastanza successo nel convincere i mercati della sua politica di orientamento. La domanda anti-Carney fa rivivere i tori per GBP/USD. La contrazione inaspettata delle vendite al dettaglio degli Stati Uniti ha inviato GBP/USD ai massimi dell’anno.

Al momento della scrittura, GBP/USD ha colpito quota 1,6716, il dato più alto dal marzo 2011. Lo slancio rialzista solidifica, le offerte con delle opzioni con scadenza oggi sono a 1.6650/1.6700. La prossima settimana, il Regno Unito rilascerà i dati del CPI di gennaio. Come indicato nella relazione trimestrale di inflazione di mercoledì, il rischio di avere l’inflazione al di sotto dell’obiettivo del 2,0% mantiene la BoE preoccupata per la ripresa economica. In questa fase però, i mercati non condividono il punto di vista della BoE, non importa quanto sia morbida l’inflazione.

EUR/GBP ha chiuso la sessione al di sotto di 0,82350. Le scommesse sono verso quota 0,82000, con pregiudizi verso il basso. Il prossimo livello tecnico è a 0,81683, minimo da un anno, mentre l’obiettivo a medio periodo rimane invariato a 0,8085 (minimo del gennaio 2003).

Euro nel mercato toro

Il commento della settimana è arrivato dal membro del Comitato esecutivo della BCE Benoit Coeur, che ha detto che la BCE sta “molto seriamente” considerando i tassi negativi sui depositi. EUR/USD si è tuffato a 1,3562, apparentemente offrendo delle ottime opportunità di acquisto per i commercianti rialzisti. Le letture del PIL sono di sostegno a tutta la zona Euro.

Un rapido follow-up sull’AUD

AUD/USD è riuscita a recuperare le perdite post dati del lavoro. Il sostegno cinese ha chiaramente contribuito a compensare la debolezza dei dati dei lavori. Dopo tutto, un migliore recupero cinese (il primo partner commerciale dell’Australia) può solo fare del bene al mercato del lavoro australiano.

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