Per l’euro è previsto un calo di ritracciamento

Per l’euro è previsto un calo di ritracciamento

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Euro
Ultimo aggiornamento:
18 settembre 2012



La tendenza al ribasso del mercato continua a svilupparsi. Sono ancora tante le difficoltà per la nostra zona economica, come ad esempio i dati sul debito spagnolo, che sono di nuovo saliti ad un livello superore al 6%. Le sofferenze detenute dalle banche spagnole hanno raggiunto un livello record nel mese di luglio e stanno spingendo ancora di più la Spagna verso una crisi più profonda, sia economica che finanziaria.

L’attenzione del mercato ora tende a spostarsi verso i dati cinesi legati alla produzione del mese di settembre, che verranno pubblicati in via preliminare questo giovedì. Legato alla Cina è anche la situazione degli USA. Se la Fed dovesse verificare la crescita degli Stati Uniti, la Cina avrà un’economia più forte verso cui esportare, dato che certamente si avrebbe una rinnovata propensione per le merci cinesi. La Cina rimane il fattore di crescita sconosciuto del mondo, in ogni caso, sia nel bene che nel male.

Da tenere in considerazione anche il tasso annuale del Regno Unito relativamente all’inflazione, che ha visto un rallentamento nel mese di agosto (+2,5% contro +2,6% delle previsioni). Il rallentamento riflette un aumento più contenuto dei prezzi legati all’abbigliamento, alle calzature e ad alcuni prodotti per la casa. Sembra che questi costi siano riusciti a compensare l’aumento del prezzo del costo del carburante. Il rallentamento del tasso annuo di inflazione può rafforzare le aspettative che la BoE stamperà più soldi per comprare più obbligazioni al fine di favorire la ripresa economica britannica.

Relativamente alla nostra valuta, i grafici giornalieri sono fortemente in una fase di ipercomprato grazie anche al massimo da quattro mesi a questa parte. L’azione correttiva è prevista e dovrebbe avvenire a breve. Per chi volesse investire in questo mercato, dunque, possiamo pensare di andare short nel corso delle prossime giornate verso la nostra valuta nei confronti del dollaro USA e della divisa inglese.

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