Periodo nero per il petrolio

C’era una volta il tempo in cui il petrolio era fortissimo nelle quotazioni, e la quotazione saliva oltre i 140 dollari usa al barile…
Sembrano tempi molto lontani, ma in realtà parliamo solo della scorsa estate, come si può vedere dal grafico:

Attualmente il greggio è in una fase di crisi, con un trend molto negativo che lo ha portato a 34 usd al barile.
I problemi economici mondiali, ma soprattutto quelli dei paesi produttori, si sono manifestati violentemente negli ultimi mesi, e sembra che anche nel futuro non ci siano molti raggi di sole.

Infatti secondo la IEA (società di energia internazionale) l’industria petrolifera dovrà affrontare duri ostacoli nei prossimi anni: le risorse dell’oro nero vanno diminuendo man mano che passano gli anni e tra i principali 800 impianti si registrano già cali del 9% ogni anno.
Anche se sono in atto manovre per contrastare il declino naturale del petrolio, non si riuscirà a mantenere al di sotto del 6,5% la diminuzione di forniture.

Inoltre gli investimenti previsti per risollevare il settore difficilmente arriveranno, visto che i manager del ramo, pur non essendo coinvolti pienamente nella crisi economica mondiale, non sembrano essere interessati ad operare le molte risorse necessarie in questo momento così difficile per tutti.
Il problema per molti giacimenti sta nel costo dell’estrazione, decisamente troppo alto.

I traders forex possono allora intervenire con perizia, senza aspettarsi un ritorno ai tempi d’oro del petrolio magari, con possibilità di ottenere buoni profitti nel medio/lungo periodo.

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