Piazza Affari in affanno

Piazza Affari in affanno
Redazione

Scritto da:
Redazione
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
18 marzo 2009



Seduta della giornata di ieri in calo per Piazza Affari, con l’indice Mibtel in calo dello 0,90%. Seduta positiva per Wall Street dove il Dow Jones fa registrare un +0,18% e il Nasdaq +1,20%; borsa trainata da Citigroup (+6%), General Motors che guadagna il 3,97% e da Bank of America (+2,05%). L’atteggiamento degli investitori americani rimane comunque cauto a seguito di varie notizie societarie negative: prima tra tutti il colosso Nokia, leader indiscusso del mercato della telefonia mobile che ha annunciato tagli di posti di lavoro.
La Borsa di Tokyo in mattinata di ieri aveva registrato un rialzo del 3,18% sulla scia dell’ottimismo degli investitori per il rilancio dell’economia mondiale.
Piazza Affari è stata trainata da Tiscali che ha fatto registrare un incremento del 7,89% toccando punte del +18% ed essendo anche stata sospesa dalle contrattazioni; dopo aver toccato il minimo prezzo di 0,15 le azioni della società sarda del fondatore Renato Soru, le azioni hanno continuato a salire grazie alle incoraggianti notizie emanate dal gruppo.
Anche Buzzi ha continuato la sua corsa al rialzo dopo la seduta di lunedì: anche ieri ha chiuso a +5,08%. A differenza titoli che hanno registrato forti incrementi nella seduta di lunedì, hanno registrato dei cali, Bulgari colpita da forti vendite ha perso il 5,27%, Geox in calo del 2,79%, Italcementi il 5,1%, Pirelli il 2,65%.
Unicredit nella giornata del Cda, apre balzando in avanti, ma sul finale di seduta chiude con un lieve rialzo dello 0,26%.
Ottima performance di Mediaset che chiude con un +2,28% a 3,36 euro; è notizia di oggi la crescita dei ricavi riferiti all’anno 2008 del gruppo Mediaset del 4,2%. Sono calati gli utili, ma la società ha chiaramente spiegato che tale dato è stato influenzato dalla svalutazione dell’avviamento effettuata da Edam, la holding di controllo di Endemol. Mediaset ha comunicato la fermezza nel migliorare le sue quote di mercato nell’ambito della tv a pagamento, cioè sul digitale terrestre anche se le previsioni di pubblicità sono previste per l’anno in corso in calo rispetto al 2008. Il Cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,38 euro per azione.
Reverberi Erica

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