Pivot Point (2°parte)

Pivot Point (2°parte)
Redazione

Scritto da:
Redazione
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
29 aprile 2009



Calcoliamo i Pivot Point:
Per convenzione assegnamo i seguenti simboli:
– Prezzo massimo della giornata: X
– Prezzo minimo della giornata: Y
– Prezzo di chiusura della giornata: Z

Calcoliamo il prezzo medio della giornata (K): K = (X+Y+Z) / 3

Cosa ci dice questo numero (K)?
Esso ci informa semplicemente che se il mercato “gioca” oltre K (che sarà un valore numerico), i trader rialzisti stanno vincendo su quelli ribassisti nella battaglia di spingere i prezzi verso l’alto.
Analogamente se il mercato muove la sua azione sotto il livello del Pivot Point (K), allora sono i venditori che stanno avendo la meglio. In entrambi i casi, e questa è la cosa più importante, le condizioni di mercato rimangono molto probabilmente invariate fino alla sessione successiva.

Calcoliamo ora il 1° livello di resistenza (R1) e il 1°livello di supporto (S1):
R1 = (2 x K) – Y
S1 = (2 x K) – X

Abbiamo così calcolato i primi due pivot, ovvero i primi due livelli di prezzo da monitorare e sfruttare nella seduta del giorno seguente.
I Pivot Points funzionano bene soprattutto su mercati molto liquidi (il Forex è uno di questi) ma la strategia può essere applicata agevolmente su qualsiasi mercato.

Possiamo procedere a calcolare altri livelli di resistenza e di supporto utilizzando i seguenti simboli: R2 (2° livello di resistenza) e S2 (2° livello di supporto):
R2 = K + (R1 – S1)
S2 = K – (R1 – S1)

Possiamo dunque dire che se il mercato si muove in alto oltre R1 o R2 allora vi è un trend rialzista e dunque il trader dovrebbe guardarsi bene dall’aprire posizioni al ribasso e considerare solo posizioni al rialzo.
Viceversa, se il mercato si muove verso il basso oltre S1 o S2 allora vi è un trend ribassista e al trader è sconsigliato aprire posizioni al rialzo e considerare quindi solamente posizioni al ribasso.

Reverberi Erica

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