Quanto costa fare trading Forex?

Sappiamo che il forex è un mercato nel quale è possibile guadagnare denaro, anche in maniera piuttosto veloce, a patto di sapere come muoversi e in che maniera operare al meglio. Ora andiamo a vedere qual’è il costo per un commerciante di valute nella operatività quotidiana.

Gli operatori infatti non prendono posizione su una data coppia di valute al tasso di cambio esatto in cui sono valutate le valute in quel dato momento. Ci sono infatti due diversi prezzi per le coppie di valute, ovvero il prezzo di offerta e quello di domanda.

Il prezzo di offerta è il prezzo al quale i commercianti possono vendere la coppia di valute, mentre il prezzo di vendita è quello al quale gli operatori possono acquistare la coppia di valute.

Facendo un esempio pratico, possiamo vedere che nel momento in cui si va ad acquistare una coppia di valute, ovvero si apre una posizione long, il prezzo di acquisto è sempre superiore a quello di vendita. La differenza tra i due valori è noto come spread. Ipotizzando di avere uno spread di 3 pips, cosa che accade con le coppie di valute più tradate, questo significa che se un commerciante acquista questa coppia di valute, allora il prezzo di vendita della stessa dovrà salire di 3 pips se il commerciante voglia chiudere in pareggio la sua posizione.

Lo spread è praticamente il costo nel quale si incorre quando si fa trading Forex. Proprio per questo spread i trader, nel momento in cui aprono una posizione, andranno incontro ad una piccola perdita che dovrà poi essere pareggiata e dalla quale bisognerà fare profitto.

Gli spread variano a seconda delle valute su cui si opera. Più sono note, allora sono maggiormente tradate e hanno uno spread minore. Il consiglio è quello di operare su coppie di valute con un basso spread.

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