Rendimento BTp ai minimi e spread a 256 bp. Le mosse della BCE

Rendimento BTp ai minimi e spread a 256 bp. Le mosse della BCE
Antonio Parisi

Scritto da:
Antonio Parisi
Categoria:
Trading operativo e analisi tecnica
Ultimo aggiornamento:
5 maggio 2013



Un’ inversione di rotta assolutamente al ribasso per il rendimento BTp nelle ultime sedute. Questa tendenza non sta toccando solo i titoli di Stato italiani ma anche i Bund e i BTf francesi che stanno precipitando a livelli minimi record.

Nella giornata di Venerdi i BTp a due anni hanno fatto vedere sul mercato secondario un rendimento al di sotto dell’1% (lo 0,974%), record di sempre, dato che si tratta del tasso più basso in assoluto per questa scadenza sin dal 1993, anno di inizio delle rilevazioni per i biennali.
Sulla scadenza decennale, il rendimento BTp di ieri è sceso al di sotto della soglia del 3,70%, attestandosi in chiusura al 3,81%, toccando livelli risalenti al 22 febbraio 2006, quando la crisi finanziaria non era
nemmeno prevista e lo spread con i Bund tedeschi si aggirava sui 20 punti base.
Nelle ultime sedute il differenziale sul comparto a dieci anni si attestava sui 256 punti nonostante le continue emissioni di dati negativi da parte di Ocse e Commissione UE sulla nostra economia.
Il deficit peggio delle previsioni, nonostante sia contenuto sotto il 3% del Pil, disoccupazione in aumento, crescita del debito e taglio stime Pil.
Allo stesso tempo, i titoli a dieci anni tedeschi hanno toccato il record minimo dell’1,17% (chiusura 1,24%), mentre i francesi hanno battuto un altro record all’1,66%. E non che Parigi abbia i conti pubblici a posto.

Perché tanta euforia?

La spiegazione ha a che fare parecchio con la BCE. Giovedi scorso, dopo avere tagliato il tasso di riferimento allo 0,50%, Mario Draghi ha offuscato l’eventualità che Francoforte ammetta tassi negativi per i depositi overnight delle banche, cosa che porterebbe queste ultime a investire in anticipo proprio sui bond sovrani. La corsa all’acquisto dei bond pubblici, quindi, sarebbe stata innescata dalla previsione di una svolta più aggressiva di politica monetaria dell’Eurotower.
La domanda che il piccolo risparmiatore dovrebbe farsi è, dunque, se tutto questo durerà e se il rendimento BTp possa ancora scendere. Nessuno è in grado di affermare che il trend rialzista dei bond sia destinato a proseguire e fino a quale punto.
Sappiamo, però che, se torna la fiducia sui nostri BTp, allora potremmo davvero dimezzare i livelli di spread ancora eccessivamente alti, visto che secondo uno studio dell’allora Direttore Generale di Bankitalia e oggi Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, sulla scadenza a dieci anni la differenza di rendimento BTp vs. Bund non dovrebbe essere superiore ai 100 punti base. Oggi siamo ancora in zona 256. Ci sarebbe dunque spazio per acquistare, realizzando possibili guadagni anche a breve.

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